Eventi dell'Associazione

Giovanni Russo e la Questione Meridionale

Venerdì 11 OTTOBRE, ore 19:30 Via Nizza 56 – Roma

Nella terra estrema

“Giovannino” Russo, nel suo ultimo libro Nella terra estrema (Rubbettino ed.) ha raccolto saggi, inchieste, articoli, qualche pagina dal suo libro Baroni e contadini (un classico della letteratura meridionalistica, ristampato nel 2011) ed un saggio sul possibile futuro del Mezzogiorno.

«Il grande giornalista si è battuto da sempre contro il meridionalismo fasullo,  l’industrializzazione sbagliata, la burocrazia dissennata che ha scoraggiato interventi imprenditoriali preziosi… E, tuttavia, nonostante tutto quello che è successo o non si è voluto far succedere, Giovanni Russo non ha perso la speranza.» (Corriere della Sera)

Prendendo spunto da questo lavoro, l’Associazione dei Lucani a Roma ha organizzato un incontro per parlare della perdurante questione meridionale con l’ autore Giovanni Russo e due personalità come il prof. Giampaolo D’Andrea e l’ on. Gianni Pittella che per studio e ruoli istituzionali si sono occupati del problema.

Dopo una introduzione del Consigliere Luigi Scaglione, Presidente della Commissione dei Lucani nel Mondo, lo storico Giampaolo D’Andrea ha ricordato vicende e personaggi del meridionalismo e collegato le loro riflessioni a quelle che emergono dal lavoro di “Giovannino” Russo. Tra i problemi ereditati:

  • una società dei consumi senza una produzione locale
  • un modello assistenziale più che produttivo,
  • una industrializzazione senza sviluppo

Tutto ciò non perché l ‘intervento pubblico sia uno spreco inevitabile. Lo è stato il suo cattivo utilizzo.

L’on. Gianni Pittella, invitato per suo ruolo istituzionale di vice Presidente del Parlamento Europeo, concordando sui punti precedenti, ha lamentato la scomparsa del dibattito della Questione meridionale dall’ agenda non solo della politica ma anche della cultura.

Per non perdere la speranza, Pittella indica 3 passaggi: autocritica (ci si è affidati soprattutto all’aiuto degli altri); denuncia di falsi stereotipi (la spesa per il Mezzogiorno è inferiore al 45% previsto); proposta di un voler essere: non più solo consumatori in una logica di “scambio di prodotti contro assistenza”. Un punto indicato anche da D’Andrea.
Elementi di una nuova visione di sviluppo potrebbero essere: proiezione nel Mediterraneo; capacità d’impiego dei 30 MLD di fondi europei in arrivo nei prossimi anni; non rinunciare alla grande industria.

La serata è stata anche un’occasione per ringraziare Giovanni Russo della costante attenzione avuta nei confronti dell’Associazione dei Lucani a Roma e per questo gli è stata consegnata la tessera di Socio Onorario insieme ad una serigrafia del prof. Alfredo Borghini. L’opera, raffigurante un vicolo di Potenza, città nella quale “Giovannino” ha trascorso vari anni, è stata consegnata da Raffaele Garramone fondatore della attuale associazione 20 anni fa ed il Past President Alfonso Gelich.

Infine, a nome del Consiglio Regionale della Basilicata, il Consigliere Scaglione ha consegnato una copia dell’importante volume Riprendiamoci la storia. Dizionario dei lucani (Eletta-Mondadori).