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Motori culturali e sviluppo territoriale: il Museo Internazionale della Grafica

MIG Museo Internazionale della Grafica

MIG – Museo Internazionale della Grafica

La cultura, oltre che fattore di evoluzione sociale può anche contribuire allo sviluppo economico di un territorio. I suoi effetti non sono mai immediati e richiedono dedizione e soprattutto competenze da quando è cresciuta nel mondo la rilevanza del cosiddetto “museum business“. Anche nei casi più fortunati, in cui un’idea geniale o un grande patrimonio artistico hanno avuto accesso a finanziamenti per realizzare suggestive strutture architettoniche ed allestimenti, i tempi per la concretizzazione dei benefici non è stato immediato.
A maggior ragione nei casi in cui non sussiste un mix favorevole di condizioni ed occorre puntare sulla determinazione ed intelligenza di pochi soggetti che non vogliono rinunciare alla diffusione della cultura artistica ed alla fruizione di opere d’arte anche in luoghi lontani del main stream.

È il caso del MIG, Museo Internazionale della Grafica, creato a Castronuovo di Sant’Andrea (PZ) dallo storico dell’arte Giuseppe Appella, diventato ora un vero polo culturale che comprende la Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, l’Atelier “Guido Strazza” e il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”.

MIG Museo Internazionale della GraficaIl MIG ha un programma annuale di eventi (dall’11 giugno al 26 settembre 2016, mostra di Hans Arp) che presenta da alcuni anni, in modo continuo ed organico, le opere dei grandi artisti della grafica mondiale, che sono un esempio di come collegare un piccolo territorio al circuito dell’arte mondiale.

L’istituzione, nata prima della designazione di Matera 2019, potrà mettere a disposizione dell’importante appuntamento i suoi programmi unitamente a quelli di altri paesi con i quali il MIG sta cercando di costruire una “rete di offerta culturale“.

Elementi rilevanti del MIG sono:

  • continuità e rigore dell’offerta artistica
  • articolazione delle iniziative, inclusa quella per le scuole
  • costante ricerca di sinergie con altri operatori culturali ed istituzioni del territorio
  • qualificazione del personale
  • comunicazione scritta e via web
  • attività di pubblicazione.

Questi ed altri aspetti qualificanti del MIG sono contenuti nella seguente intervista al critico dell’arte Giuseppe Appella.

  Intervista Giuseppe Appella

Intervista Giuseppe Appella