Eventi dell'Associazione

Urbanistica e Grande Architettura nel II Municipio

Venerdì 5 maggio 2017 – ore 19.00, Via Nizza, 56 – Roma 

L’incontro di venerdì 5 maggio 2017 è stato organizzato per capire il contributo alla Grande Bellezza di Roma del Municipio di appartenenza della nostra Associazione. Un comprensorio formato da vari quartieri: Castro Pretorio, Flaminio, Parioli, Trieste, Salario, Nomentano, San Lorenzo, Università, … definiti in gran parte da un piano regolatore successivo al 1870.

In questo amplissimo territorio vi è anche il maggior numero di parchi pubblici cittadini (da Villa Ada a Villa Borghese, a Villa Chigi, a Villa Torlonia, ecc), alcuni dei quali sono tra i più belli del mondo e altri parchi privati.

Nel II Municipio vi sono anche strutture architettoniche ed opere d’arte che vanno dalla romanità al Rinascimento, al Barocco, alle architetture del periodo umbertino, all’arte ed architettura tra le due guerre mondiali, a quella moderna e contemporanea segnata da archistar di valore assoluto come O. Decq, Z. Hadid, R. Piano.
E’ qui, infatti, che si trova la maggiore concentrazione di nuova architettura a Roma: l’Auditorium, città della Musica di R. Piano; il MACRO di O. Decq; il MAXXI di Z.Hadid; il Ponte della Musica di Buro Happold, ecc. Nuove costruzioni che arricchiscono una città già caratterizzata da Grande Bellezza architettonica. Rilevanti non solo sul piano estetico-funzionale ma anche, se non soprattutto, per il loro valore socio culturale ed economico, perché hanno recuperato opere dismesse (es. Birreria Peroni in via Nizza) o creato vita e sviluppo in aree degradate come quella in cui ora sorge la città della musica.

Queste costruzioni, oltre alla bellezza di opere ed eventi che vi si svolgono, sono il punto di riferimento di un rapporto sempre più stretto con il quartiere ed i suoi abitanti che popolano le “nuove piazze” negli spazi antistanti i nuovi edifici. Compensando spesso la perdita di fruizione pedonale di piazze tradizionali trasformate di fatto in crocevia di pesanti flussi di traffico.

L’architetto Amedeo Schiattarella, titolare dell’omonimo studio, è un appassionato di storia dell’architettura e dell’urbanistica con una attività di progettazione di strutture pubbliche-private realizzate prevalentemente all’estero.
Per le sue competenze e specifiche conoscenze dell’evoluzione urbanistico-architettonica della città è stato fino a poco fa Presidente dell’Ordine degli Architetti, e quindi la sua relazione è risultata di straordinaria efficacia descrivendo la storia del II Municipio dal 1870 ad oggi con una sequenza di mappe ed immagini di opere. La chiara ed appassionante narrazione ha fatto capire ai partecipanti le fasi del passaggio dalla campagna all’urbanizzazione, l’evoluzione degli stili, la qualità dei progetti che in qualche caso sono stati un riferimento per l’architettura mondiale.
Quest’ultima parte è stata l’esperienza di apprendimento più rilevante e la più coerente con le finalità dell’iniziativa: “scoprire le qualità architettoniche del II Municipio e aiutare a diffonderne la conoscenza”.

Altra finalità di questa iniziativa, svolta con il patrocinio di Roma Capitale – II Municipio, era di conoscere gli impegni delle istituzioni municipali, non solo per la valorizzazione e fruizione del patrimonio di bellezza esistenti, ma anche gli altri impegni nello sviluppo di nuove iniziative.
Francesca Del Bello, Presidente del II Municipio e Giampaolo Giovannelli, Assessore all’Urbanistica hanno illustrato con l’aiuto di immagini caratteristiche e criticità dei nuovi sviluppi. In particolare gli svincoli di accesso all’area antistante la stazione Tiburtina, struttura strategica per l’intera rete italiana dell’Alta Velocità, e il progetto per la ex Caserma di viale Angelico.
Un immenso lavoro da svolgere tra mille problemi, inclusa la scarsezza di risorse, che richiede grande attenzione, tanta competenza e determinazione da parte delle istituzioni municipali. Complessità che vanno diversamente conosciute dalla cittadinanza per una partecipazione consapevole.

In merito, Celeste Manno, eletta nel Consiglio del II Municipio, ha osservato che incontri come questo possono essere esemplari di un rapporto tra istituzioni e soggetti del territorio finalizzato alla creazione di conoscenze e consapevolezza dei problemi. Oltre che del “fare cultura” per contribuire tutti alla fruizione e difesa della Grande Bellezza di Roma. Una affermazione in straordinaria sintonia con la dichiarazione dell’architetto Schiattarella quando, con forza e passione, ha ricordato che “l’architettura non deve essere degli architetti, ma anche dei cittadini, ai quali va riconosciuto il diritto alla bellezza architettonica”.