Eventi dell'Associazione

Beni Culturali: protezione e valorizzazione

Venerdì 10 OTTOBRE, ore 19:00 Via Nizza 56 – Roma

beniculturali

L’Italia ha forse il più grande patrimonio di beni culturali al mondo. Caratterizzato non solo da un numero sconfinato di opere ma anche da una straordinaria varietà di beni materiali ed immateriali.

Tra le tante testimonianze di questa preminenza, di particolare significato ed evidenza è la classifica dei beni dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità. L’Italia è al primo posto con 50 siti (tra essi, I Sassi di Matera), alcuni dei quali sono addirittura dei comprensori territoriali con varie città e luoghi d’arte.

Un patrimonio di inestimabile valore culturale ed economico da salvaguardare dalle minacce del tempo, della natura, dell’inquinamento, dai vandalismi. Un tempo anche dalle guerre, che in questo momento minacciano alcuni luoghi all’estero (un esempio per tutti, la neonominata città di ERBIL, in Iraq).

La scarsezza di risorse economiche non consente di poter intervenire come necessario e questo impone scelte spesso dolorose sia per la ricerca di nuove fonti si sostegno sia nella individuazione delle priorità.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, cui di recente sono state attribuite anche le competenze del dicastero per il Turismo (MiBACT) ha un ruolo chiave per il valore strategico dei nostri giacimenti culturali, soprattutto in questa fase congiunturale. Dovrebbe essere un motore dello sviluppo pur senza un significativo aumento di stanziamenti governativi.

A questo scopo, sono stati presi recentemente nuovi dirompenti provvedimenti in materia di bigliettazione, orari di apertura dei musei, numero delle sovrintendenze, ecc. che hanno generato varie prese di posizione.

A questo lavoro febbrile per le tante emergenze (Pompei, crisi dell’Opera di Roma, ecc.) partecipa con un ruolo estremamente impegnativo il nostro corregionale prof. Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto del Ministro. Per questo gli siamo particolarmente grati per averci dedicato un po’ del suo tempo ed aiutato a capire il senso dei cambiamenti.

La proiezione introduttiva di una sequenza video relativa ai 50 siti italiani dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità (alcuni ancora poco noti), il prof. D’Andrea ha parlato di vari aspetti fondamentali, tra i quali:

  • salvaguardia dei beni culturali materiali e loro valorizzazione mediante investimenti economici; le scarse risorse rendono indispensabile il contributo dei visitatori e quello di mecenati ed istituzioni privati;
  • aumento della loro fruizione con estensione delle aperture;
  • estensione della salvaguardia anche ai beni immateriali;
  • maggiore decisione nel farne un traino economico dello sviluppo.

Dal pubblico di soci ed amici, tra i quali vari esperti ed operatori culturali (G. Appella, F. Rina, D. Tamblè, ecc) sono pervenute domande sia durante dopo la conclusione dei lavori.

Al termine, con una breve ma sentita e  intensa cerimonia è stata conferita al prof. D’Andrea una onorificenza straordinaria: la Presidenza Onoraria del nostro sodalizio, come espressione di gratitudine per i ricorrenti contributi di conoscenza forniti alle n/s iniziative, l’apprezzamento del buon livello dei programmi e soprattutto per la preponderante attenzione da essi dedicati alle vicende della Basilicata.

Nel corso dell’incontro, verranno utilizzate alcune immagini foto-video.

Articolo aggiornato con le foto dell’evento!