Iniziative esterne

Cantine d’autore nel Sud: Feudi di San Gregorio

L’economia del vino è ormai un elemento chiave nello sviluppo in vari paesi e, da noi, la wine economy potrebbe essere addirittura un modello per la ripresa economica italiana. Si calcola che se tutti i settori produttivi avessero avuto uno sviluppo come quello vinicolo avremmo ora il 25% di PIL in più (Repubblica 30/5/1914).

017 E questo perché nel settore del vino ci sono stati investimenti nell’innovazione di prodotto, nei processi di coltivazione e commercializzazione, nella qualità, nell’estetica degli impianti e della presentazione del prodotto, nella proposta di nuovi servizi (alta cucina, corsi e visite guidate, ecc, oltre alla degustazione e vendita).

Le cosiddette cantine d’autore, vere cattedrali del vino progettate da grandi architetti, sono punti di attrazione perché oltre che essere un luogo di produzione stanno diventando anche un polo turistico. Alcune di esse hanno più di 60.000 visitatori all’anno (un multiplo di importantissimi musei nazionali!) che visitano gli impianti, degustano/acquistano prodotti, cenano in ristoranti stellati….

In merito, come seguito alla serata dell 11/04  nella n/s Associazione, abbiamo effettuato una visita ad uno dei simboli del rinascimento enologico del meridione, la cantina Feudi di Sangregorio,  che ci era stata presentata dall’imprenditore, il dr. Antonio Capaldo, titolare anche de Il Basilisco, storica cantine di Barile (Mt).

L’importante centro di produzione in contrada Sorbo Serpico, a meno di 10 km dal casello autostradale di Avellino Est, produce 3.500.000 bottiglie di note etichette, dà lavoro a 120 persone e sta diventando un attrattore turistico dell’area.

La struttura progettata dalla giapponese Hikaru Mori ha volumi fuori terra poco appariscenti che si inseriscono con discrezione nello splendido paesaggio.  Ma sia all’interno che all’esterno la cantina ha bellissimi dettagli (alcuni visibili nelle foto): un roseto con 100 specie,  l’orto di erbe aromatiche usate nel ristorante (1 stella Michelin), particolari di arredo negli ambienti di accoglienza e nel centro vendita.

Arricchiscono l’esperienza estetica altri aspetti voluti dall’imprenditore come il sottofondo musicale nei luoghi di produzione (madrigali di Gesualdo da Venosa), le forme, il vetro e le etichette delle bottiglie  progettate da Massimo Mignanelli, uno dei maggiori designer mondiali  scomparso alcune settimane fa.

La qualità estetica dell’ insieme, il programma ben strutturato e chiaramente regolamentato anche negli aspetti economici (offerte varie opzioni di turata e degustazione) rendono l’esperienza gradevole ed una vera occasione di apprendimento  per capire un fenomeno di crescente rilevanza socio-estetica ed economica. Per info e prenotazioni:  lyllian.mele@feudi.it

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