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Capitali Europee della Cultura: approfondimenti… aspettando Matera 2019

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L’Associazione dei Lucani a Roma ha dedicato sempre molta attenzione a Matera anche prima della sua vittoriosa candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.

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Alcuni soci presenti nei pressi del MiBACT il giorno della presentazione del progetto alla Commissione esaminatrice, hanno partecipato alla diretta televisiva con Matera e poi brindato insieme al team materano reduce dalla convincente presentazione dell’ambizioso progetto intitolato Open Future, risultato poi vincitore tra le 19 candidature italiane.

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Consapevoli che la fase della assegnazione, seppur impegnativa, è seguita da un processo attuativo del progetto ancora più difficile, alcuni associati hanno deciso di visitare due Capitali della Cultura con realizzazioni non effimere di grande valore.

001_Matera_Ciò chè è davvero rilevante in queste designazioni è ciò che resta dopo… non tanto la sequenza di eventi basati su incontri e spettacoli. Purtroppo, a distanza di anni, nessuno ricorda nulla delle chiacchiere, anche le più memorabili!Non è così per le strutture culturali permanenti originate, profondamente ripensate o semplicemente potenziate in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura. Una designazione che con l’allargamento della UE avviene ogni 14 anni.

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Il Parco Scultura La Palomba

All’Italia infatti toccherà di nuovo solo nel 2033! Quindi l’appuntamento 2019 non andrebbe sprecato poichè, come ogni città designata, Matera ha già vinto con la designazione, anche se non farà nulla di molto di speciale! La sfida è ora far vincere anche la Basilicata, il SUD e l’Italia, come doveroso per ogni candidatura nazionale. Ma guardando alle città visitate, la cosa è davvero impegnativa.

Il Parco Scultura La Palomba

I due casi esaminati hanno parecchie similitudini, a partire proprio dalla strategia impostativa dei progetti concepiti come strumento di una politica nazionale di reindirizzo dei flussi turistici, “deviandoli” da aree congestionate (Vienna e Salisburgo in Austria, Copenaghen, in Danimarca).

A tal fine, sono state create opere non effimere (infrastrutture urbane, centri culturali, strutture industriali, ecc…) destinati ad essere attrattori permanenti realizzati in ottica nazionale e non solo di abbellimento locale. Nei due casi di specie, a Linz ed Aarhus, oltre all’ammodernamento di strutture culturali preesistenti, sono state create strutture museali nuove che non si trovano in altre aree del Paese, talvolta un unicum a livello mondiale come l’innovativo museo dell’acciaio di Linz o le architetture dei due nuovi musei di Aarhus.

Naturalmente, entrambe le città, hanno grandi tradizioni ed un ricco patrimonio culturale sia nel centro urbano che nei territori di appartenenza, nei quali sono presenti siti Unesco (due vicino a Linz ed uno ad Aarhus), ulteriormente valorizzato nel calendario di eventi.

A breve seguiranno schede specifiche su Linz ed Aarhus.

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