Iniziative esterne

Centrale Montemartini: museo e mostra Egizi-Etruschi

Sabato 24 febbraio 2018 – ore 10,30 via Ostiense 106, Roma 

Conoscere ROMA, anche i luoghi meno noti

Scopo della maggior parte delle visite proposte dall’Associazione riguardano luoghi “meno battuti” dai flussi turistici nella Capitale e meno noti agli stessi abitanti. Un fenomeno particolarmente rilevante a Roma dove l’enorme patrimonio rende marginali anche opere e strutture che altrove sarebbero la destinazione di un apposito viaggio.

Come nel caso del polo espositivo dei Musei Capitolini nella ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, straordinario esempio di archeologia industriale riconvertito in sede museale all’inizio del 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture e mosaici dell’età classica romana in occasione della ristrutturazione dei musei capitolini.

In un suggestivo gioco di contrasti accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale sono stati esposti capolavori della scultura antica e preziosi manufatti rinvenuti negli scavi della fine dell’Ottocento e degli anni Trenta del 1900, con la ricostruzione di grandi complessi monumentali e l’illustrazione dello sviluppo della città antica dall’età repubblicana fino alla tarda età imperiale.

Il museo è inserito all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione della zona Ostiense Marconi, che prevede la riconversione in polo culturale dell’area di più antica industrializzazione della città di Roma (comprendente, oltre alla centrale elettrica Montemartini, il Mattatoio, il Gazometro, strutture portuali, l’ex Mira Lanza e gli ex Mercati Generali), la presenza delle sedi universitarie di Roma Tre, ecc.

Mostra Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato

Il dialogo tra due grandi popoli del Mediterraneo è l’oggetto di una mostra che inaugura il nuovo spazio per esposizioni temporanee della Centrale Montemartini.
La mostra offre l’opportunità di mettere a confronto le due antiche culture traendo spunto dai preziosi oggetti egizi, databili tra l’VIII e il III secolo a.C., e rinvenuti nelle recentissime campagne di scavo condotte a Vulci, importante città dell’Etruria meridionale.

Alle inedite scoperte di Vulci, si aggiungono i preziosi reperti egizi della Collezione Berman e le opere in prestito dalla Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Tutti raccontano degli scambi commerciali ma, soprattutto, del dialogo culturale tra civiltà che condivisero ideali di regalità, simboli di potere e pratiche religiose.

La mostra è corredata da una sezione introduttiva che permette di cogliere il gusto del collezionismo ottocentesco, in particolare quello di due cultori delle grandi civiltà del mondo antico, Augusto Castellani e Giovanni Barracco, che vissero e operarono negli stessi anni.

A questa sezione segue l’esposizione di preziose opere egizie della collezione di Eugene Berman, pittore, illustratore, scenografo e collezionista d’arte russo, donate nel 1952 alla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale.

La mostra si conclude con la presentazione al pubblico del prezioso corredo funerario della Tomba dello Scarabeo Dorato, trovata a Vulci nel 2016 e recuperato dai Carabinieri con la attività di contrasto agli scavi clandestini.