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Cinque anni senza Rocco Falciano

Il 18 gennaio ricorre  il 5°anniversario della scomparsa di Rocco Falciano, artista e persona “impegnata”, come si diceva una volta.
Rocco , infatti, non era solo un raffinato uomo di cultura, uno storico dell’arte, un pittore e scultore di grande valore, ma anche una persona attenta alla realtà socio-politica al punto da dedicarsi prevalentemente ad opere di Arte Pubblica, sculture e murali da collocare in spazi evocativi di importanti vicende del secondo dopoguerra.

Tra quelle di maggiore interesse, il grande Murale della Pace, da poco restaurato, dipinto insieme al pittore avellinese Ettore De Conciliis nell’abside della chiesa di San Francesco, ad Avellino.

Murale della pace - Rocco Falciano

Le sue opere sono state caratterizzate permanentemente da visione morale ed impegno civile anche quando, tornando alle piccole dimensioni, il suo lavoro si è fatto più misurato, raffinato e rigoroso nella sua ricerca della luce e della poesia degli interni e delle cose.

Un anno fa, in coincidenza col 4° anniversario della morte, la sua opera venne ricordata in modo più consono nell’incontro del 20 gennaio 2016 al MACRO in occasione della presentazione e distribuzione del volume Arte del Novecento in Basilicata, nel quale si trovano pagine e foto dedicata alla figura ed all’opera di Rocco Falciano.

Rocco FalcianoL’Associazione dei Lucani a Roma, che lo ebbe tra i fondatori e poi come vice presidente, ha beneficiato delle sue idee e soprattutto del suo insegnamento morale che ispira tuttora l’impostazione delle nostre attività, caratterizzate sia da una grande attenzione verso la dimensione estetica che dall’attenzione verso la Basilicata.  Una terra che Rocco non ha mai smesso di amare (“...rimane la mia debolezza”), anche quando doveva dolorosamente denunciarne le manchevolezze.

Ci manca la sua persona ma, per fortuna, continua ad aiutarci il suo insegnamento.

Approfondimento:
Rocco Falciano. L’Arte come rappresentazione del mondo