Eventi dell'Associazione

Cultura e gastronomia

Il 13 aprile, presso l’Associazione dei Lucani a Roma, si è svolta la serata su Enogastronomia e territorio: incontro con lo chef Federico Valicenti

L’incontro si inserisce nel programma avviato dall’Associazione per ampliare ed aggiornare la conoscenza del patrimonio enogastronomico della Basilicata. Nel corso di questa specifica serata si è data la possibilità di ascoltare e sperimentare la validità di due importanti filoni di ricerca enogastronomici in Basilicata: la valorizzazione di quella che si potrebbe definire “la cultura nel piatto” dei lucani e l’ arrivo di nuove etichette nel panorama delle produzioni di vini D.O.C.   (o DOP, come si dovranno chiamare in base a nuove normative europee).

Lo chef Valicenti, da anni impegnato nel recupero e reinterpretazione dei sapori della cucina lucana, opera nel suo ristorante “Luna Rossa” a Terranova del Pollino ed riconosciuto come un’ esperto  enogastronomico di caratura internazionale della lucanità a tavola. Straordinario comunicatore, ha affascinato i numerosissimi intervenuti (associati, estimatori della Basilicata e delle proposte del n/s sodalizio, personalità istituzionali) per lo spessore delle citazioni storiche e delle sue considerazioni su aspetti socio-culturali,  rivelatori  talvolta più immediati dell’essenza di una popolazione.

La sua “lezione” aiuterà a capire e rispettare il lavoro svolto da numerose persone in Basilicata per la valorizzazione di prodotti e territorio. Valicenti ha infatti richiamando in modo bonario ma determinato tutti i lucani altrove ad una azione di sostegno verso coloro che sono rimasti nel territorio e non si arrendono alle difficoltà dimostrando concretamente , come nel caso di specie, che si può raggiungere un livello di eccellenza anche in realtà periferiche rispetto ai grandi flussi di traffico.  Un’esortazione certamente da meditare soprattutto da quanti non avendo un contatto continuo con le diverse realtà della Basilicata giudicano le cose attraverso stereotipi indotti dai lontani ricordi della propria valle o della piccola comunità d’appartenenza. Una vera, appassionata lexio magistralis che si inquadra perfettamente nel programma del trimestre ispirato alle “eccellenze lucane” e che ci ha confermato l’opportunità di proseguire in questa scoperta.

Alla lezione di Valicenti è seguito un saluto da parte del dr. Paolo Continanza, entusiasta sostenitore e promotore di iniziative per la conoscenza  del Consorzio di Tutela  del Grottino di Roccanova(Pz), che ha introdotto sia il tema della moderna produzione enologica che il dr. Cirigliano, relatore da lui invitato per descrivere questa l’importante sforzo imprenditoriale in atto a Roccanova.

Con una stringata ed efficacissima presentazione il dr. Pasquale Cirigliano, esperto  di viticultura di origine lucana, ricercatore del C.R.A. (Consiglio Nazionale della Ricerca in Agricoltura, unità di Arezzo), ha presentato le  quattro D.O.C. attribuite ai vini della Basilicata, dedicando una particolare attenzione alla Denominazione d’Origine Controllata (D.O.C.) Grottino di Roccanova, il consorzio che ha messo a disposizione i vini  per la degustazione.

Con bellissime foto e dati, il dr. Cirigliano ha descritto le caratteristiche fisiche del territorio di Roccanova e  le qualità dei vini prodotti nell’area. Le quattro aziende del consorzio, producono nell’insieme 14 etichette di vino (in prevalenza) rosso, ricavato da 3 principali vitigni: Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Montepulciano.

Nel manifesto quì riprodotto, oltre alla foto delle porte che chiudono le caratteristiche grotte di arenaria, sono riportati i marchi dei quattro produttori, i cui vini sono stati degustati nel corso della serata.