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Erbe per benessere e salute presenti in Basilicata

Nel 2019, in uno dei nostri migliori incontri per quantità e qualità di apprendimenti si parlò di erbe e della loro crescente rilevanza nelle ricerche scientifiche e nell’economia lucana. Punti emersi:

  • rilevanza di settori agricoli che valorizzano la grande diversità di erbe e piante, la presenza dell’acqua, le diversità del suolo, (non più solo: grano, fagioli, peperoni, vino,…)
  • impiego di nuove metodologie di controllo, diagnosi ed interventi di salvaguardia delle specie vegetali con tecnologie che prima erano esclusive della diagnostica medica
  • presenza in Basilicata di Agrobios Metapontum uno dei centri di ricerca applicata più avanzati per gli studi, ricerche, sviluppo ed innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della chimica verde e della bioeconomia.
  • presenza nel Pollino di campi sperimentali di erbe medicinali come quello per la melissa
  • con le piante si potrà fare tutto!

Per la complessità del tema e la sua crescente rilevanza si è deciso di riproporlo nella programmazione 2020 con una più marcata accentuazione degli aspetti curativi delle piante e del possibile contributo allo sviluppo economico della Basilicata.

I prodotti della fitoterapia, settore della farmacoterapia che si occupa dell’impiego a scopo curativo delle piante medicinali e delle preparazioni che da esse si ricavano (infusi, decotti, estratti), parte integrante di sistemi sanitari del Nord Europa, sono rilevanti anche in Italia.

Attualmente servono 35.000 tonnellate di erbe per il consumo italiano in fitoterapia e cosmetica, di cui solo il 30% autoctone. Vi sono quindi ampi margini di crescita della raccolta specialmente in Basilicata caratterizzata da una grande varietà di specie. Tra esse l’origano lucano, ritenuto dagli esperti uno dei migliori del mondo!

Di straordinario interesse è la presenza delle erbe in parti del territorio lucano con Borghi afflitti da spopolamento che potrebbero avvantaggiarsi dall’aumento della domanda di materia prima se si dotassero delle competenze per la raccolta. La rilevanza delle specie arboree lucane è dimostrata dalle ricerche di due botanici di fama internazionale e dal loro prezioso erbario con molte piante raccolte in Basilicata:

Guglielmo Gasparrini, (1803-1866), nato a Castelgrande (Pz) Sommo Botanico. Accademico, patriota, direttore di orti botanici, scopritori di decine di nuove specie. Autore di fondamentali pubblicazioni scientifiche, ricordate nel volume fuori commercio presentato in Associazione alcuni anni fa (Foto del libro)

Orazio Gavioli (Potenza 1871-1944) è stato un chirurgo con la passione della Botanica. Ha diretto l’ospedale S. Carlo di Potenza fino agli anni ’20. E’ autore di pubblicazioni sia di chirurgia che di botanica, tra le quali Synopsis Florae Lucanae pubblicata postuma dall’Università di Firenze e dalla Società Botanica di cui era membro .

I lavori della serata del 20 marzo sarebbero stati coordinati da Franco Scutari.

Relatore principale: Dr. Salvatore Moccia, produttore/imprenditore lucano esperto di piante e loro impiego nella cura e benessere. Comunicazioni e commenti del neo Direttore dell’ALSIA il prof. Aniello Crescenzi che oltre a compiacersi dell’iniziativa e dell’invito ha auspicato di poterci incontrare a valle dell’emergenza.

Era prevista anche la esposizione di campioni di erbe, oli ed essenze.

Avrebbe avuto poi luogo la seconda presentazione dedicata alle “Passioni degli associati”

Nell’attesa di rivedersi, buona salute a tutti.