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Estate adrenalinica in Basilicata: Ponte tibetano di Castelsaraceno e non solo…

SOMMARIO

In questa estate 2022 i Borghi lucani si presentano ai visitatori con la riproposizione di iniziative degli anni precedenti, ma anche con nuove infrastrutture (es. Ponte tibetano di Castelsaraceno, Cammini, Ciclovie) e con eventi attrattivi per gli amanti della mobilità nella natura o dell’esercizio fisico ad alta intensità fatto in gruppo come il Bike spinning.

PONTE TIBETANO DI CASTELSARACENO
Il 1 agosto 2021 veniva inaugurato a Castelsaraceno (PZ), il ponte tibetano più lungo del mondo: 586 metri sospeso a 80 su un torrente affluente del fiume Agri. L’opera, denominata Ponte dei due Parchi perché sorge nel punto di contatto del Parco Nazionali del Pollino e dell’Appennino Lucano L.A., è un nuovo imponente attrattore finalizzato ad accrescere il numero di visitatori amanti della natura e di esperienze emozionanti.
Per le sue dimensioni, il ponte, come ci ha spiegato il giovane progettista lucano ing. Giuseppe Bitonte della ditta appaltatrice Geofond, ha richiesto ai tecnici l’adozione di soluzioni non sperimentate in opere similari. Di articolare rilievo il sistema di ancoraggio della parte mediana della passerella alla roccia viva del profondo canyon per ridurne le oscillazioni in caso di vento.
È un’opera imponente che ha richiesto più di due anni di lavoro e valorizzato il bellissimo paesaggio naturale ed urbano.

Castelsaraceno, è un paese di 1350 abitanti, ai piedi del monte Raparo, un arcigno rilievo di roccia durissima che nella parte sommitale non concede spazio agli alberi, che invece ricoprono sia le pendici che la valle. Creando un paesaggio dai bellissimi contrasti che si possono apprezzare e godere osservandoli dallo stupendo belvedere in cima al paese.
L’accesso al ponte tibetano è a ridosso del centro storico di Castelsaraceno, proprio nel punto più elevato del borgo, dove sorgeva un castello e ora un belvedere che sovrasta l’abito intorno alla Chiesa Madre ed offre una ampia visuale a 390 gradi.
Per raggiungerlo occorre attraversare stradine che consentono di capire l’assetto urbano, osservare da vicino la compattezza delle rocce che spuntano tra il muri delle case, di apprezzare la pulizia, il garbo ed il gusto con il quale gli abitanti hanno disposto fiori ed oggetti.

Un gesto di attenzione verso i visitatori ed una manifestazione di consapevolezza del fatto che, benché sia il ponte tibetano il principale attrattore, è necessario offrire ai visitatori la visione di un contesto gradevole per rendere ancora più importante l’esperienza di visita. Nel viaggio, la qualità dell’accoglienza è una impressione che dura nel tempo e, quindi, è fondamentale nella creazione di una reputazione positiva!
Nei giorni scorsi si è celebrato il primo anno di esercizio del ponte. È stato attraversato già da alcune decine di migliaia di visitatori e questo conferma sicuramente la forza attrattiva dell’opera, ma anche che il contesto è importante sia per la crescita dei numeri che per qualità dei visitatori, alcuni dei quali pernottano nelle strutture di accoglienza per godere anche della buona ristorazione e di altre attrazioni. Castelsaraceno, infatti ha avviato da qualche tempo iniziative per accogliere visitatori amanti della natura e delle tradizioni ad essa legati: transumanza, riti arborei, ecc.
Tra le principali iniziative realizzate:
  • ripristino dei sentieri e dei riti della transumanza delle greggi
  • allestimento del Museo della Transumanza, bello e didatticamente assai efficace
  • festa della ‘Ndenna del 13 giugno, antico rito arboreo legato alla festa di Sant’Antonio
  • escursioni sui monti vicini (Alpi, Raparo, ecc.).
Sono un insieme di proposte turistiche in parte legate a tradizioni del passato in altri casi a proposte totalmente nuove, che valorizzano natura e paesaggio con attrattori di potenzialmente alto interesse per visitatori attratti da esperienze in contesti naturali stimolanti e di grande interesse.

 

BIKE SPINNING
Ad Armento (Pz), oltre alle varie iniziative agostane della Proloco, il neocostituito gruppo di azione sociale ARMENTANDO ha mostrato ai visitatori (coinvolgendone alcuni di essi) le modalità della pratica del ciclismo indoor, il Bike Spinning.
La pratica richiede l’uso di una speciale bici su rulli, collocata di fronte ad un trainare che indica le variazioni di velocità e, con l’aiuto della musica ed effetti visivi, motiva il gruppo ad eseguire gli esercizi che richiedono una variazione di sforzi.

La esibizione da parte del gruppo di armentesi frequentatori abituali della disciplina è stata seguita con una certa sorpresa dai visitatori. Molti dei quali ne hanno scoperto l’esistenza in un luogo che nell’immaginario è quello di cose legato al passato, non della contemporaneità.
L’episodio è una conferma che i borghi possono essere luoghi di scoperta di una vitalità che non si arrende allo spopolamento. E che anche nei borghi le cose NUOVE SUCCEDONO, malgrado e a dispetto di tutto!
Al riguardo si segnala la V edizione di HAPPENNINO, un appuntamento organizzato da alcuni borghi marchigiani dal 2 al 4 settembre 2022, un festival diffuso che cerca di accendere i riflettori su una realtà a rischio. La H che precede APPENNINO è presa a prestito dal verbo inglese to happen (succedere, accadere).
Le decisioni istituzionali sono importanti per la sopravvivenza dei borghi ma lo sono ancora di più la mobilitazione e le iniziative fatte da movimenti civici per fare accadere le cose!