Iniziative esterne

Fiera Più Libri Più Liberi

La Fiera Nazionale della Piccola e media editoria, che ha acquisito ora anche una dimensione internazionale, cresce nella considerazione del pubblico che ha affollato anche quest’anno la interessante manifestazione. Probabilmente anche per la collocazione negli spazi di straordinaria suggestione del centro congressi La Nuvola progettata dallo Studio Fuksas.

Al prestigioso Livello Forum, proprio sotto la scenografica “nuvola”, la Regione Basilicata ha prenotato uno spazio articolato nella saletta conferenze e nella sezione espositiva degli editori lucani: Altrimedia Edizioni, Edigrafema, Editrice Ermes, Fondazione Leonardo Sinisgalli, Edizioni Giannelli, Edizioni Grenelle, Lilit Books, Lavieri Edizioni, Leggere Controvento Edizioni, Edizioni Magister, Editrice Universo Sud, Villani Editore.
Editori bravi e coraggiosi che hanno affrontato gravami economici ed organizzativi per far conoscere storie di ieri, idee di oggi e progetti di valorizzazione del territorio che emergono dai volumi in esposizione.

L’Associazione dei Lucani a Roma, ha risposto anche nel 2018 all’invito del Consiglio Regionale della Basilicata ed è stata impegnata in specifici eventi di cui si dà qui un breve resoconto.

 

Sabato 8/12 – ore 11,00

Presentazione del volume Sinisgalli ed i Bambini Incisori, edito dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli e curato da Biagio Russo, direttore della Fondazione che ne ha discusso con il suo presidente Mario Di Sanzo ed il presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma, Filippo Martino nel panel coordinato da Sabrina Fiorino.

Si tratta di una pubblicazione di particolarissimo interesse poiché ricorda un episodio di quell’Italia Minore che sorprende per capacità,  laboriosità creatività, anche quando si tratta di bambini di 4^ e 5^ elementare di un minuscolo borgo veneto. La straordinarietà dell’episodio che risale agli anni ’50 è data da due elementi: l’interesse verso la Civiltà delle macchine che emerge dagli scritti e dai disegni in un giornalino di classe e il gusto grafico dei disegni che accompagnavano le didascalie ed i commenti di ragazzi affascinati dalle caratteristiche dimensionali, meccaniche ed estetiche delle nuove macchine ma soprattutto attenti al sollievo dalla fatica da esse dato al lavoro dei propri congiunti.

Nel corso del dibattito, sono state notate differenze con la scarsa cultura industriale del nostro presente, caratterizzata non solo dalla ignoranza ma dalla quasi esibita disattenzione verso la Civiltà delle Macchine. Atteggiamento che fa rimpiangere la fase in cui si creava lo spazio a personalità come Sinisgalli, che in aiuto ad Olivetti ed altri grandi capi azienda, cercavano di collegare il mondo della cultura e quello della produzione industriale per far capire il ruolo delle MACCHINE nella creazione di lavoro migliore e meno rischioso in una società più confidente nel futuro. In questo mondo in evoluzione (miracolo economico ed oltre…) il tentativo di Sinisgalli e degli altri uomini di cultura era quello di fornire alla Società categorie interpretative della complessità dei fattori di sviluppo e creazione di benessere.

Nel corso del dibattito, parlando di eredità di Sinisgalli, sono emerse anche alcune parole di speranza guardando ai crescenti esempi di rapporto virtuoso tra cultura e Civiltà delle Macchine, come emerge dalle ricerche che Filippo Martino conduce da qualche tempo, con viaggi di studio e le interazioni con colossi industriali come WÜRTH, VITRA ecc. Casi davvero interessanti di cui sarebbe opportuno seguire nel tempo ed in modo sistematico, le scelte aziendali in materia di rapporto tra realtà produttiva, cultura e Società civile. Iniziative che hanno quasi sempre un esplicito riferimento all’opera prematuramente interrotta di Adriano Olivetti e, implicitamente, anche a quella di personalità come Sinisgalli che ne ispiravano le scelte e ne curavano poi l’attuazione.

Nei brevi cenni su queste esperienze, Martino ha segnalato le iniziative culturali che la WÜRTH  (66.000 dipendenti) svolge nella sua sede centrale, la piccola Kunzelsau (una simil-Ivrea tedesca) e in 15 altri suoi centri europei, come l’Art Forum di Capena alle porte di Roma cui si riferiscono queste foto riprese a inizio 2018, durante la visita della n/s Associazione all’arte Austriaca del Nocevento.

Hanno partecipato alla ricca e bellissima conversazione anche due esponenti del Consiglio Regionale della Basilicata: il Direttore Generale Domenico Tripaldi e il responsabile del Coordinamento, Comunicazione, informazione ed Eventi, Luigi Scaglione.  

 

Sabato 8/12 – ore 15,00 – Incontro con l’autrice

Presentazione del libro di Pina Palermo, “E con essi chiusa in una stanza“, già recensito nella sezione libri di questo sito.

Associati, amici, visitatori dello stand hanno preso parte ad un affollato incontro il cui panel è stato coordinato dal presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma, Filippo Martino. Oltre all’autrice, hanno partecipato: il prof Volfgango Lusetti, l’avv.Maria Rosaria Galella e la d.ssa Chiara De Angelis, che ha letto tre brani del libro.

Lusetti, pschiatra, psicoterapeuta, saggista, nella prefazione del libro “E con essi chiusa in una stanza” ha sottolineato la capacità di Pina Palermo di delineare personaggi che non sono solamente vivi, palpitanti, realistici ma anche ricchi, complessi e poliedrici, quindi capaci di costruire gli ingredienti adeguati per un insieme narrativo più vasto e a più dimensioni…
E nella conversazione a più voci sono proprio emerse varie dimensioni: la narrazione familiare, le interazioni con la dimensione socio culturale della comunità, l’irruzione della grande storia in una realtà solo apparentemente statica.

La parte più ampia del libro è dedicata alla scoperta delle radici familiari, locali e collettive che, nella sequenza degli eventi, fanno emergere figure femminili di straordinaria forza. Queste donne, rappresentano il vero elemento portante della gestione familiare sia nei periodi di faticosissima normalità che nelle fasi di grandi discontinuità determinate da guerre, emigrazioni, calamità naturali, ecc… durante le quali esse solgono anche un eroico ruolo sostitutivo.
Nel libro di Pina Palermo, queste donne risolute radicate in Basilicata, risultano animate da una determinazione, da una vitalità e da una speranza simile a quella che fino a qualche tempo fa veniva espressa da donne ed uomini italiani di ogni regione e che ora sembrano aver smarrito (Lusetti).
Anche per questo, il romanzo riesce a tenere insieme benissimo la dimensione individuale e quella collettiva perché coniuga in maniera ottimale sofferenza ed orgoglio.

 

Domenica 9/12 – ore 11,00

Presentazione del libro di Celeste Pansardi, “Atmosfere e luci di antichi borghi“, un viaggio nel tempo tra i paesi della Valle del Noce.
E’ il terzo volume di una trilogia che ha come riferimento le storie della sua famiglia. Dopo il primo, “Palazzo Filizzola” (Storia dell’autonomia comunale) ed il secondo dal titolo “La pergola di Lillà – Amori e pregiudizi“, questo saggio fa riferimento ai documenti della famiglia Filizzola, ora acquisiti dall’Archivio di Stato per la loro rilevanza storica.

Il libro, partendo dalla quotidianità di un borgo antico della Valle del Noce, descrive le vicende e le evoluzioni di Nemoli nel più generale contesto del Regno di Napoli ed in quello europeo. Dal racconto emerge il ruolo trainante di alcune famiglie della borghesia risorgimentale e post unitaria che, pur non essendo (purtroppo) una presenza generalizzata, connotavano positivamente alcuni luoghi come ad es. Nemoli, aree della Val d’Agri, del Vulture-Melfese, ecc.

Il libro, che è anche una sorta di catalogo storico-documentaristico, è uno strumento ideale per capire un passato ricco di specificità che è necessario conoscere per valorizzarle in progetti di sviluppo per arrestare il declino di questo e di altri borghi.

Nel corso dei due anni dalla sua pubblicazione, il libro è stato presentato in varie regioni italiane. Anche nell’ultima di queste presentazioni (il 3 novembre a Matera, nel cuore dei Sassi presso La Scaletta, una delle più prestigiose associazioni italiane) è stato richiamato quanto detto nella premessa: …dalle numerose e stimolanti esperienze di successo emerge che elementi ricorrenti nel rilancio dei borghi sono, oltre alla coltivazione ed apprendimento dalla memoria, la consapevolezza del presente e la progettualità per un nuovo protagonismo basato sulla valorizzazione delle specificità. …Le possibilità di successo dipendono da molti fattori, …ma lavori di sistemazione storica come questo forniscono un contributo fondamentale al quale aggiungere apporti di altre competenze e capacità attuative.

E’ una affermazione che riflette il pensiero del consiglio Direttivo dell’Associazione dei Lucani a Roma impegnata da tempo nello studio della problematica di quell’Italia Nascosta di cui i borghi sono la componente più numerosa e diffusa, dal Nord al Sud del nostro Paese. Una problematica cui daremo ulteriore attenzione nel corso del 2019, in coincidenza con il 25°anniversario della nostra fondazione.

Di tutto questo s’è parlato nell’incontro introdotto dal presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma Filippo Martino e poi scandito da una sequenza di brevi contributi: dichiarazioni dell’autrice Celeste Pansardi; immagini della Valnoce; video del TGR Basilicata sull’incontro presso La Scaletta; altre immagini dal volume Atmosfere e Luci di Antichi Borghi; la lettura di alcune lettere e documenti d’archivio fatta da Maria Pia Papaleo, autrice, attrice e regista teatrale.

Tra i numerosi partecipanti, membri del Direttivo dell’Associazione: la vice-presidente Emma Urgesi, il Segretario Eleonora Locuratolo e Carla Ferri; i soci Riccardo Giagni e Sonya Orfalian; il presidente onorario Sen. Giampaolo D’Andrea, Assessore alla Cultura all’Innovazione, a Matera 2019.