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Generazione Tradita: dibattito su 70 anni di storia

Venerdì 11 novembre, ore 19:00 – Via Nizza 56, Roma 

Un panel composto da importanti storici e giornalisti ha commentato le cruciali fasi storiche degli ultimi decenni descritte nel libro Generazione Tradita di cui è autore Antonio Giagni, vice Presidente del nostro sodalizio.

Antonio Giagni Generazione Tradita

Antonio GiagniAntonio Giagni, giornalista, ha vissuto da testimone privilegiato vicissitudini socio-politiche che hanno segnato in modo significativo la storia del nostro Paese.
Una infinità di eventi, talvolta epocali come le tensioni della Guerra fredda e poi una lunga concatenazione di vicende nazionali ed internazionali.

In Italia: le lotte contadine, le migrazioni verso il Nord Italia e l’Europa, gli scioperi, il movimento studentesco, l’intreccio tra politica e malaffare, il terremoto in Basilicata ed in Irpinia, il sequestro Moro, Tangentopoli e la fine dei partiti tradizionali, la fine della Prima Repubblica e la nascita della II fatta in larga misura dagli uomini della I,  ecc., ecc.

All’estero: le lotte della democrazia in Cile e ed in Grecia, con la dittatura di Pinochet e quella, per fortuna più breve, dei militari in Grecia, il maggio francese, il movimento delle Pantere Nere, la caduta del Muro di Berlino, ecc.

Un insieme di eventi che coprono un periodo di circa 70 anni, di cui hanno parlato i componenti del panel:

  • Gian Biagio Furiozzi – Professore ordinario di Storia Contemporanea nell’Università di Perugia
  • Raffaele Genah – Vice direttore del TG1
  • Valter Vecellio – Scrittore e Giornalista del TG2

coordinati da Francesco Ghidetti, giornalista del “Quotidiano Nazionale”.

Delle interessanti presentazioni e successivo dibattito si segnalano alcuni punti essenziali.
Tutti hanno concordato sul fatto che il lavoro di Antonio Giagni offre una lettura a più piani e per questo non è solo un libro storico ma anzi può essere considerato prevalentemente un testo letterario grazie ad una scrittura con un bell’italiano, cosa sempre più rara.

Il prof. Furiozzi, con richiami eccezionalmente sintetici, ha citato i singoli capitoli del libro rendendo chiaro il percorso narrativo.

Genah, ha sottolineato la solidità dei ricordi ben richiamati dall’autore, ma ha confessato anche la sorpresa di trovare nel libro fatti inediti relativi a vicende di cui , da affermato giornalista credeva di saper tutto.

Il giornalista Vecellio, ha indicato provocatoriamente come un difetto del libro il fatto che esso fa ricordare e costringe a riflettere, cose ormai desuete nel tempo degli slogan e dei concetti espressi con 140 caratteri.
E proprio usando le categorie del ricordo e della riflessione che Vecellio ha dichiarato di non riconoscersi totalmente nel titolo ricordando gli importanti risultati di una generazione e di una stagione politica che ha prodotto leggi fondamentali per la società italiana come il divorzio, il voto ai 18enni, l’art. 18, grandi trattati europei come Maastricht, ecc.

Ghidetti ha condotto splendidamente la serata introducendo i vari relatori, commentando/sottolineando alcune dichiarazioni, leggendo brani del libro Generazione Tradita e, infine, dialogando con l’autore che, benché restio a commentare ciò che ha scritto nel suo libro, ha dato qualche informazione sul suo lungo processo di redazione, durato un triennio proprio per lo scrupolo della corretta citazione degli eventi, per meditare sui ricordi e il loro raffronto col presente, per essenzializzare ed abbellire la prosa della narrazione.

Tutti gli interventi dal pubblico, sono risultati abbastanza in sintonia con le presentazioni dei relatori  dichiarando il rammarico per le tante cose che si potevano fare meglio ma rivendicando anche la evoluzione socio-economica che si è realizzata in particolare nella rilevante e positiva espansione nel ruolo delle donne.