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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Associazione ha chiesto alla socia Celeste Manno, Presidente della Commissione Pari Opportunità del II Municipio, di parlare delle attività svolte per fornire un aiuto concreto alle vittime della violenza.

Nell’incontro, svolto in videoconferenza prima dell’Assemblea annuale, Celeste Manno ha ricordato che questa ricorrenza celebrata in tutto il mondo riguarda una battaglia che si combatte quotidianamente sul fronte culturale, sociale, giudiziario per prevenire e reprimere comportamenti delittuosi. Ma oltre al sostegno delle parole (troppo spesso rituali) sono necessarie iniziative concrete di protezione e sostegno come quelle di cui ha parlato Celeste Manno, realizzate valorizzando al massimo le scarse risorse a disposizione e operando negli spazi di competenza dei Municipi. Nel caso del II Municipio, le attività principali sono state:

  • sensibilizzazione degli studenti mediante un concorso dal significativo titolo: “La violenza non è amore”. Negli ultimi due anni, i lavori fatti dagli studenti sono raccolti e pubblicati;
  • creazione di una struttura di supporto in un bene di proprietà comunale ad opera dell’ Asilo Savoia e del Telefono Rosa che hanno vinto un Avviso Pubblico per costruire il primo centro anti violenza del 2° municipio. Questo centro si affiancherà alla casa rifugio già aperta qualche mese fa in un bene confiscato alla mafia.

Celeste Manno si augura che non ci sia mai bisogno di queste strutture ma, nell’incertezza è importante che il 2° municipio abbia una rete integrata territoriale di servizi e accoglienza per le donne vittime di violenza.

Con riferimento al tema, il nostro associato Giuseppe Maria Lotano ha segnalato lo storico evento dell’incendio della camiceria di New York del 25 marzo 1911 nel quale perirono 129 donne non solo per il fuoco ma soprattutto perché le porte erano chiuse dall’esterno. Una prassi, non illegale, di ordinaria violenza, rimossa solo dopo la tragedia.

Tra le 38 vittime di immigrate italiane due erano lucane, le sorelle Isabella e Maria Tortorelli emigrate da Armento (Pz) alle cui vicenda Giuseppe Maria ha dedicato una poesia, pubblicata in contemporanea sul mensile RaccontArmento e recitata dall’autore su richiesta dei partecipanti all’incontro.

ISABELLA E MARIA

Nel vento
 di New York
  spinte dal rogo
   amaro di fumi
    Triangle 1911
     restano eterne
      Isabella e Maria
       con mani gentili
        a cucire sogni
         di vita emigrata
          da Armento.