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Giuseppe Maria Lotano: ispirazione letteraria e passione per il territorio

L’articolata attività letteraria di Giuseppe Maria Lotano è stata citata ricorrentemente su questo sito web in occasione di eventi nei quali si è fatto riferimento alle sue pubblicazioni ed a vicende rilevanti del territorio o di personalità lucane.

Giuseppe Maria Lotano, nato a Castelgrande (PZ) nel 1944, è laureato in Scienze Economico-Marittime a Napoli ed è stato borsista SVIMEZ. Dopo il servizio militare come Ufficiale di Capitaneria in Marina, ha svolto la sua attività professionale come Prof. di Tecnica Bancaria all’Istituto Tecnico di Moliterno (PZ) e poi a Roma, come funzionario presso la OTE, BPC, EFIM, Ministero dei Trasporti. E’ stato inoltre: Presidente del 109° C.lo Didattico; incaricato di commessa in Libia ed ex Jugoslavia.
Nel sociale, è stato Ufficiale Com.rio nel Corpo Militare CRI; Capo Gruppo Donatori Sangue CRI Roma; ha collaborato alla realizzazione della casa-famiglia per disabili a Monterosi (VT); barelliere UNITALSI ed è tuttora un operatore ARVAS presso Policlinico Umberto I.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la narrativa e la poesia.

I lavori letterari di Giuseppe Maria riflettono interessi vari e problematiche complesse ma hanno in comune alcune cose:

  • il riferimento al territorio lucano come spazio di vita e d’azione non chiuso nella sua specificità ma aperto verso l’esterno;
  • la evocazione di temi e situazioni non solo del passato ma anche, se non soprattutto, del presente e delle sue speranze di futuro…;
  • una miscela di prosa e di poesia, alternate in modo fluido grazie alla chiarezza concettuale delle sue opere ed alla essenzialità espositiva. Essenzialità frutto di un esercizio che nella poesia offre momenti di grande suggestione (soprattutto nelle parole del natio dialetto di Castelgrande).

Della vasta attività letteraria di Giuseppe Maria Lotano citiamo qui le opere di cui si potrà sapere di più attraverso i rinvii ad altre fonti consultabili sul web.

Lucus
Cafi Editore, 2003

Collana di poesie che nel titolo e nella foto di copertina fa riferimento al territorio con la moneta-omaggio alla Lucania di età romana (esposta nel museo archeologico di Metaponto) che mostra una spiga di frumento e la minacciosa presenza di una locusta. Per significativa coincidenza, nel 2020 la moneta è risultata la più votata in una consultazione on line indetta dal Museo Archeologico di Venezia.

 


Brahmaea
Cafi Editore, 2004

Collana di poesie che come la precedente fa riferimento a specificità del territorio oltre che a sentimenti universali. Tra i componimenti, quello per il bicentenario della nascita a Castelgrande (Pz) di Guglielmo Gasparrini, patriota e Sommo Botanico celebre nel mondo scientifico internazionale in quanto riconosciuto padre della fisiologia botanica moderna.

In copertina, l’immagine della Brahmaea, farfalla scoperta nel 1963 dall’entomologo Fred Hartig nell’area del Vulture (unica zona di presenza in Europa), è un altro riferimento al territorio oltre che una importante testimonianza della ricca biodiversità della Basilicata.


“Pinus Leucodermis” guardiano del Tempo
Casa Editrice Menna, 2009

Saggio molto originale sul Tempo: la sua essenza, il significato per l’umanità, le iniziative dei sapiens per conoscerlo e fruirlo. Nel libro, che contiene anche varie poesie, l’autore riflette sul Tempo con riferimento a elementi naturali, avvenimenti e beni strumentali: il Pino Loricato, la Meridiana, reperti museali, l’Osservatorio astrofisico di Castelgrande (Pz) e il contiguo Osservatorio detriti spaziali.

Il Pino Loricato (Pinus Leucodermis), tra le specie arboree più longeve conosciute, è presente in Italia solo nel Parco del Pollino il più esteso parco naturale nazionale, tra Basilicata e Calabria. Sito UNESCO dal 1993.


Tratturi
Dibuono Edizioni, 2014

Originalissima composizione di versi affiancati a poche righe di testo su temi e riflessioni posti in rigoroso ordine alfabetico.  Da “Alcuna” a “Vuoto” si susseguono brani e poesie che fanno riferimento ad una realtà osservata con partecipazione e saggezza……

Il titolo del libro evoca strade che nell’antichità erano tra le infrastrutture  percorse con fatica e con tempi lunghi da uomini e greggi. Strade che hanno tuttora una loro funzione sia negli spostamenti legati all’agricoltura sia nella scelta consapevole da parte del crescente numero di viandanti cui piace andare per luoghi meno battuti…

Ieri come oggi, i tratturi consentono maggior tempo di riflessione, offrono occasioni di incontri, di contatto ed osservazione della natura.


Prèet. Catelgrande, linguaggio e territorio
Dibuono Edizioni, 2019

Questo corposo libro di 450 pagine è frutto di un lungo e paziente lavoro svolto dall’autore per mesi in Basilicata, realizzando un’opera complessa ma semplice da leggere e perciò preziosa. Oltre che un’ulteriore testimonianza di attaccamento al suo paese di origine.

Nella prima parte si trovano nuove poesie dialettali, proverbi, soprannomi che forniscono materia per le sue riflessioni sul linguaggio, un tema cui Giuseppe Maria ha dedicato grande attenzione sia per rigore letterario che per il sentimento identitario ricollegabile all’uso della lingua natia. Un patrimonio da salvaguardare per la sua densità semantica e la concretezza espressiva propria della “pietra”, titolo e immagine-simbolo del libro.

Negli altri due terzi del libro l’autore descrive in brevi capitoli storie, personaggi, abitudini sociali, saperi artigianali e contadini, migrazioni, attività industriali, opere pubbliche, attività scientifiche, pratiche  religiose, variazioni anagrafiche, architettura laica e religiosa, eventi sismici, infrastrutture nazionali che attraversano il “suo” territorio, prodotti agricoli, altri beni materiali ed immateriali, …La sinteticità dei capitoli tematici, la prosa avara di aggettivazione, quasi da documento pubblico, sembra dettata dalla preminente preoccupazione di catalogare il tutto per agevolare la consultazione di elementi utili alla salvaguardia della memoria della comunità di Castelgrande. Un’impostazione del lavoro metodologicamente rilevante anche per altre realtà territoriali.

Per leggere il libro, scaricalo nel formato PDF


276 finestre

Tra le conseguenze della pandemia che ha trasformato in modo inatteso le nostre vite vi è stata anche quella di un confinamento che ci ha costretto ad osservare il mondo a distanza.

Ma le limitazioni hanno anche stimolato riflessioni esistenziali spesso condivise sul web, come è successo nella poesia Fossa composta da Giuseppe Maria Lotano che ha assunto il ruolo di una finestra da cui si sono svolti dialoghi tra persone. Una finestra che ha generato centinaia di riflessioni, raccolte e ordinate in una sorta di opera collettiva che l’autore ha poi collazionato e condiviso con i singoli co-autori.

Infine, la raccolta di opinioni contenuta in questo volume gratuito on line è ora a disposizione di tutti attraverso la consultazione sul sito Sfogliami.it.

 

Giuseppe Maria Lotano
Video intervista estate 2020

Questa video intervista è ben articolata e fornisce un quadro degli interessi letterari e degli impegni civili di Giuseppe Maria Lotano nei campi di azione e nei suoi territori di riferimento.

https://www.youtube.com/watch?v=MGPax2cYr8Y