Eventi dell'Associazione

Imprenditrici Lucane: risorsa chiave della Basilicata

Venerdì 28 FEBBRAIO, ore 19:00 Via Nizza 56 – Roma

Carlo!

Le donne costituiscono anche in Basilicata una risorsa chiave in tutte le attività socio economico e culturali, e manifestano un dinamismo nell’attività imprenditoriale che è opportuno e doveroso far conoscere.

Nel marzo 2013 si parlò dell’impegno di donne per proteggere altre donne dalla violenza che spesso le vede vittime.

Nel 2014, invece, si è voluto evidenziare l’imprenditorialità e il protagonismo femminile in vari settori economici per segnalare l’accresciuta capacità delle donne lucane di fare impresa.

Nel campo delle aziende agricole lucane l’incidenza delle donne va oltre il 33%, (media nazionale 30%).

Introdotte da Emma Urgesi, fondatrice e vice Presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma e coordinate dalla corregionale Celeste Manno DeLuca, consigliera del II Municipio, ne hanno parlato:

  • Carla Brienza –  Presidente nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari
  • Rosaria Brunella Gigliuto –  Titolare della omonima Calcestruzzi e Materiali Inerti
  • Antonietta Tummolo – Titolare della Occhialeria Artigiana di Tito

Carla Brienza, scommettendo nelle potenzialità delle competete necessarie in campo agro-alimentare,  ha scelto tra i primi la nuova facoltà propedeutica alla professione di tecnologo alimentare, un professionista con competenze sull’intera catena del valore: dal prodotto grezzo a quello che si mangia in tavola.

Nella professione, la Brienza ha dato contributi sia nell’interpretazione di normative europee (subite spesso in modo più limitante del necessario) che nel supporto alla concreta attività imprenditoriali di produttori dell’agro-alimentare.  La qualità del suo contributo l’ha portata ad essere la prima donna lucana eletta presidente nazionale del OTA, Ordine Tecnici Alimentari.

Maria Rosaria Gigliuto, titolare di un’impresa di Calcestruzzi e Materiali Inerti, solitamente gestita al maschile, pacatamente, le grandi difficoltà di fare imprese. Oltre alla conciliazione delle incombenze di sposa e madre, i problemi quasi insormontabili ed insopportabili derivano da normative contraddittorie, dalla dilatazione di tempi concessori ben al di là delle pur legittime preoccupazioni di salvaguardia ambientale, tale da apparire indifferenza.

C’è poi la crisi economica: con il 46% di crediti insoluti, continuare è quasi un azzardo.

Antonietta Tummolo ha fatto precedere l’intervento da un filmato che ha illustrato il processo di lavorazione degli occhiali disegnati dalla Occhialeria Artigiana di Tito. Di particolare rilevanza è stata la illustrazione delle caratteristiche del prodotto e del suo posizionamento nel mercato di alta gamma  in un mercato del made in Italy con protagonisti di livello globale.

Toni ServilloLa originalità del prodotto è stata apprezzata da grandi attori come Toni Servillo che ha  indossato un paio di occhiali prodotti a Tito nel film di Paolo Sorrentino ”Le conseguenze dell’amore”. Regista ed attore hanno lavorato ancora insieme nel film “La Grande Bellezza” appena insignito dell’Oscar per il miglior film straniero.

In questo mercato ad altissima competitività, la Tummolo, oltre che sulla innovazione e qualità del prodotto, punta su una cura estrema dei dettagli (v. immagine nella gallery).

Oltre alla introduzione di Celeste Manno ed al nutrito scambio di domende&risposte, da segnalare le considerazioni da giornalista fatte da Franco Rina (Presidente LFCommission, creatore e Direttore del Festival  CinemadAmare). «Sono sorpreso e felice – ha detto Rina – di aver ascoltato storie d’ impegno, di sacrifici, di intelligenza e creatività che hanno le stesse preoccupazioni e criticità simili a quelle che sarebbero emerse in un incontro con imprenditrici del Nord-Est del nostro paese. La Basilicata, con persone come Brienza, Gigliuto e Tummolo, affronta lo sviluppo dell’imprenditoria italiana confrontandosi con le stesse criticità…»

Agnese Micozzi, Assessore alla Cultura e Turismo del II MunicipioDi particolare rilevanza la presenza di Agnese Micozzi, Assessore alla Cultura e Turismo del II Municipio, che ha seguito con grande attenzione la descrizione delle storie imprenditoriali di una regione cui è legata da studi, conoscenze personali e da un’amore per l’ambiente sociale ed umano.

L’occasione le è stata anche molto utile per conoscere la realtà associativa dei Lucani a Roma in vista di possibili eventi congiunti.

Si sono svolte, come da programma, la degustazione del vino Aglianico del Vulture riserva 2004, donato dalla Cantina Giannattasio, e l’estrazione di alcuni premi tra coloro che hanno rinnovato l’associazione per il 2014.