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Istituzioni culturali come motori di sviluppo: il Centro di Documentazione di Tricarico

L’incontro è stato sostituito con il “Viaggio in Basilicata: Matera e altri luoghi, per emergenze che hanno impedito la presenza dei relatori

I centri culturali, oltre che deposito e preservazione di memorie, possono anche diventare motori di sviluppo del territorio mediante iniziative organiche che attraggono l’interesse di un pubblico sempre più ampio ed economicamente rilevante.

Oltre al caso di Matera che ha ribadito il valore economico di lungo termine di beni immateriali come la cultura, la storia, il paesaggio, le tradizioni, ecc…,  ci sono in Basilicata varie iniziative territoriali che stanno valorizzando la propria storia: riordinando memorie, ristrutturando edifici, riscoprendo e valorizzando personalità che hanno avuto un ruolo rilevante nella evoluzione delle conoscenze o nelle vicende storiche più recenti.

E’ il caso di Tricarico, paese carico di storia, ricco di tradizioni ancestrali (come quelle che si esprimono nel carnevale tra i più importanti d’Italia); protagonista nei tempi drammatici del secondo dopoguerra di eventi, studi, ed incontri di personalità che ne fanno un unicum a livello internazionale e sicuramente un caso rilevante per la storia del Mezzogiorno.

Centro di documentazione Rocco Scotellaro TricaricoIl Centro di documentazione Rocco Scotellaro e la Basilicata nel secondo dopoguerra, diretto dalla dott.ssa Carmela Bisceglia (che, impossibilitata, invierà una comunicazione) rappresenta una istituzione fondamentale per comprendere la rilevanza di Tricarico nello sviluppo della cultura del Meridione.

Il Centro, istituito dal Comune di Tricarico e dalla Regione Basilicata su proposta di Rocco Mazzarone, conserva documentazione di e su Rocco Scotellaro oltre ad opere sul meridionalismo di grandi personalità della cultura legati a lui ed a Rocco Mazzarone: M. Rossi Doria; F.Friedman, G. Peck, T. F.Pedio e soprattutto Carlo Levi.

Libro Fotografi e fotografie - Francesco FaetaIl Centro custodisce anche il più importante archivio di “fotografia sociale” con le immagini di grandi fotografi: H. Cartier Bresson, A. Zavattini, M. Carbone, ecc. curato dal prof. Francesco Faeta, membro del comitato scientifico e relatore della serata.

Questa ricca documentazione testimonia la straordinaria circostanza che per alcuni anni fece di Tricarico un crocevia di incontri, ricerche, scambi conoscitivi e che, come segnalerà la  comunicazione della direttrice Carmela Biscaglia, rappresenta un patrimonio da proteggere e valorizzare. Per questo, oltre che luogo di memorie, il Centro, come evidenzierà una piccola mostra di manifesti e pubblicazioni, è un vero motore culturale: promotore di ricerche, pubblicazioni, mostre, eventi, svolti in collaborazione con Università ed altre istituzioni.

Carnevale di TricaricoOltre alle immagini utilizzate dal prof. Faeta nel corso della sua relazione, in apertura di serata verrà proiettato un breve mix di video su: il paese ed il territorio; il carnevale; un brano del noto complesso de I Tarantolati di Tricarico eseguito il 1 maggio del 2015, espressione della creatività lucana anche nel campo dello spettacolo.

Invitata il Sindaco di Tricarico d.ssa Angela Marchisella.