Eventi dell'Associazione

La coltivazione dell’Aglianico nell’800 e nel ‘900

Venerdì, 30 gennaio. 

La prima serata del programma 2009, che ha segnato la ripresa degli incontri tra gli associati dopo la pausa natalizia, è servita per annunciare nuove iniziative promosse dal Direttivo e per rinnovare il tesseramento (unico sostegno dell’Associazione) o per sottoscriverlo, da parte di alcuni, graditissimi, neo-associati.

Sul piano dei contenuti, la serata del 30 gennaio, è stata concepita per onorare gli sforzi di coloro che hanno scelto di non emigrare e di tentare la realizzazione le aspirazioni nella terra di nascita. E, su questo piano, l’incontro è stato veramente importante per la conoscenza di realtà imprenditoriali della Basilicata che si sono affermate nel mercato grazie alla virtuosa combinazione di vecchi e nuovi saperi. Saperi richiamati in una poesia letta dal socio G. Lotano.

Il dr. Giuseppe Leone, titolare della cantina Terre dei re, svolgendo il tema La coltivazione dell’Aglianico tra l’800 e il ‘900, ha fatto un quadro storico dell’attenzione verso il prodotto da parte di grandi personaggi, di sistemi di viticultura del passato caratterizzati da innovazioni che hanno poi favorito in modo quasi naturale l’adozione dei nuovi criteri e tecnologie di produzione.

Grazie all’intelligente attività imprenditoriale di persone come il n/s relatore ed a prodotti come quelli della sua cantina, i vini del Vulture sono nei posti di vertice delle classifiche nazionali ed internazionali. Nel corso della serata, il dr. Leone ha introdotto con brevi spiegazione l’assaggio dei tre tipi di vino scelti per la degustazione, facendo, anche per questo, crescere il desiderio di una visita agli impianti nel comune di Rionero in Vulture (Pz).

Lungo la strada per i laghi di Monticchio, sorge infatti la magnifica cantina Terra dei re (progettata da un architetto lucano), caratterizzata in superficie da bellissime forme architettoniche e da ambienti interrati fino ad una profondità di 25 metri, dove , in grotte scavate nella roccia vulcanica, viene affinato l’aglianico. Una cantina che si pone con pieno diritto nel novero delle cosiddette “cantine d’autore”, i nuovi centri di vinificazione firmati di grandi architetti (www.luxgallery.it).

Per saperne di più sulla cantina cliccare qui di seguito, su www.terradeire.com.