Eventi dell'Associazione

La LUNA e la Basilicata: anniversari, ricordi, luoghi ed eventi

Venerdì 27 settembre 2019 – ore 19 via Nizza 56, Roma

L’attività autunnale dell’Associazione è ripresa con una serata varia che ha consentito di rifocalizzarsi in modo piacevole sui temi ricorrenti degli incontri: gli accadimenti della grande storia e quelli del nostro tempo, in Basilicata ed altrove.

Nel corso dell’incontro sono stati ricordati avvenimenti, personaggi e iniziative lucane ispirate alla Luna con brevi interventi, video, letture e musiche.

In avvio di serata, a luci spente, il suono dell’armonica di Paolo Continanza (per gli amici, Don Pablo) ha introdotto la serata con un motivo ispirato alla luna e creato la giusta atmosfera per la lettura di tre poesie: Canto notturno di un pastore errante dell’Asia (Giacomo Leopardi), La nuova luna di settembre (Leonardo Sinisgalli), Luna (Giuseppe Maria Lotano). Lette, rispettivamente, da Celeste Pansardi, Pina Palermo e Giuseppe Maria Lotano.
A seguire, la lettura da parte di Rachele Digilio di brani del famoso discorso del Presidente John Kennedy in occasione della nomina a professore onorario della Rice University, a Houston.

Un discorso visionario ma anche una lucida sfida apparentemente impossibile, vinta nei  tempi previsti, quando Kennedy era già stato ucciso a Dallas da più di 5 anni. Tra le migliaia di persone che resero possibile l’arrivo sulla luna, un ruolo chiave lo ebbe Rocco Petrone (1926-2006) figlio di emigrati da Sasso di Castalda (Pz), responsabile NASA del Progetto Apollo, un uomo timido e ombroso, inflessibile, infaticabile, soprannominato la “tigre di Cape Canaveral”.

Non saremmo mai arrivati sulla Luna in tempo o, forse, non ci saremmo mai arrivati senza Rocco” affermò Isom IkeRigell, ingegnere capo del Kennedy Space Center e addetto alle operazioni di lancio. Un’affermazione che sottolinea la rilevanza di una figura rimasta a lungo in ombra, ma che ha avuto un ruolo centrale nel difficile percorso che il 20 luglio del 1969, ha visto la discesa dell’uomo sulla Luna.

Nel 50° anniversario dell’allunaggio e in connessione con Matera 2019 il Comune di Sasso di Castalda ha svolto molti eventi per ricordare Rocco Petrone: tra i numerosi altri citati   dal vice sindaco Rocco Stella, la presentazione del libro di Renato Cantore  (foto della copertina) Dalla terra alla Luna (Rubettino) e scene dal film La Luna Italiana prodotto dall’Istituto Luce-Cinecittà.

Dopo un intermezzo con brani musicali ispirati alla luna eseguiti da Paolo Continanza,  sono state proiettate immagini e fornite indicazioni sugli osservatori astronomici lucani.
Oltre ad un video dell’ASI sul Centro di Geodesia Spaziale di Matera, uno dei più importanti al mondo per le misurazioni degli spostamenti della crosta terrestre (presentato a suo tempo in Associazione dal Direttore Giuseppe Bianco), sono stati proiettati video dell’osservatorio astronomico di Anzi (Pz) e quello del Toppo di Castelgrande , illustrati rispettivamente dagli associati che li anno visitati, Caterina Gambioli e Giuseppe Maria Lotano. Per casuale ma significativa coincidenza, la presentazione di queste strutture è avvenuta proprio in coincidenza con la Notte europea della Ricerca.

Dopo un altro intermezzo musicale eseguito da Paolo Continanza, si è svolta la terza ed ultima parte dell’incontro, quella dedicata alle iniziative ed attrattori nei borghi lucani ispirate al nostro satellite: il Ponte alla Luna, il maggiore dei due ponti “tibetani” costruiti su una valle profonda a Sasso di Castalda e La Luna e i Calanchi (ad Aliano).

La creazione di attrattori non legati a tradizioni socio culturali del territorio rappresenta uno dei tentativi di maggiore interesse tra quelli che i paesi delle aree interne, quelli più esposti al declino demografico ed economico, realizzano per rendere attrattivi i borghi creando occasioni di sviluppo. Alcuni dei nuovi attrattori sfruttano le caratteristiche del territorio e si propongono all’attenzione di viaggiatori interessati alle tradizioni, all’enogastronomia, ma soprattuto alle esperienze nella natura: trekking, arrampicate, torrentismo, volo a vela, sospensione nel vuoto, ecc.

In altri casi, come la La Luna e i Calanchi si programmano eventi temporanei non legati a storie o tradizioni ma che possono sfruttare la suggestione di luoghi abbandonati o in via di abbandono che animatori come Franco Arminio propongono all’attenzione di viaggiatori “metropolitani” per farne apprezzare la suggestione.

La Luna e i Calanchi, manifestazione giunta alla sua 8° edizione, è una cinque giorni piena di eventi che si svolgono a tutte le ore del giorno e della notte, partecipati da una popolazione composta da un mix generazionale appassionato di spettacoli poco strutturati e basati sul coinvolgimento degli spettatori quando non, addirittura, generati estemporaneamente dagli stessi presenti nei vari luoghi della kermesse: edifici e gli spazi nel borgo di Aliano, sentieri e slarghi nei calanchi.

Vi sono rappresentati tutte le espressioni culturali: canto, danza, recitativo, proiezioni cinematografiche, conferenze, mostre, laboratori, ecc. In forma strutturata oppure totalmente destrutturata, al chiuso e all’aperto, di giorno e di notte.
In questo incontro di fine agosto rivivono modalità di stare insieme e fare spettacolo che richiamano la cultura hippy.
Sicuramente un un’evento di grande suggestione difficile da descrivere ma da  “vivere” in qualcuno dei sui tanti momenti, che si è conquistato uno spazio rilevante nel cartellone internazionale degli eventi agostani.

Delle strutture permanenti ispirate alla Luna installate a Sasso di Castalda ha parlato il vice Sindaco Rocco Stella che, oltre ai dati statistici sui visitatori, ha risposto a molte domande e fornito indicazioni sulle delibere comunali  per accogliere al meglio gli speciali visitatori (amanti della natura ma anche di esperienze adreanaliniche: attraversamento dei ponti, scalate, trekking, …). Per loro ma anche per viaggiatori più tradizionali, vengono proposte visite a siti naturali, soprattutto boschi con specialità arboree varie e in qualche caso “monumentali”.

Il borgo di Sasso ha sicuramente tratto dei benefici da queste strutture permanenti ma si avverte la necessità di sostenerne l’attrattiva a fronte di un crescente numero di sfide concorrenziali derivanti da attrattori similari sorti per imitazione. Il Ponte alla Luna è certamente una delle più alte strutture del genere in Europa ma ne stanno sorgendo altri e per questo il Comune segnala la rilevanza di altre bellezze del proprio territorio, soprattutto i sentieri nei boschi con le acque, gli animali (daini), gli alberi ed i loro colori, specialmente in autunno.  Un insieme di bellezze che potrebbero aggiungere maggiore attrattività a Sasso di Castalda e sulle quali cercheremo di documentarci per contribuire a diffonderne la conoscenza.

La terza ed ultima parte della serata è stata quella che si collega in modo più stretto ed organico al tema dei borghi sulla quale l’Associazione da tempo dedica una attenzione via via crescente e che in questo 2019, 25° anniversario della fondazione ha fatto un salto di qualità con il supporto organico fornito alla redazione del sito www.iborghilucani.it.

Foto della serata a cura di Claudio Fiore