Eventi dell'Associazione

Latronico: paesaggio, terme, saperi &sapori, arte&natura

Latronico: paesaggio, terme, saperi &sapori, arte&natura

Nel 2019, 25° anniversario della sua fondazione, la nostra Associazione ha dedicato ancora più attenzione ai Borghi Lucani, parte di quella Italia Nascosta che sta ricevendo crescente attenzione dai media, dalla letteratura e dal pubblico.
Proprio nei giorni di questo nuovo incontro sui borghi lucani sono usciti due interessanti pubblicazioni indicate dalla Rivista Touring con il suggestivo titolo La solitudine fuori dalle Città che segnala un fenomeno che accomuna Italia e Spagna. Paese dove in alcune aree del centro, la meseta, la densità della popolazione è perfino inferiore a quella della Lapponia!

La condivisione di un destino comune non è accettato con rassegnazione da molti borghi che, in Basilicata, in Italia ed altrove, elaborano e poi attuano con pazienza strategie per arrestare il declino e la marginalizzazione rispetto agli agglomerati urbani.

E’ il caso di Aliano, Sant’Angelo Le Fratte, Sasso di Castalda, Latronico per citare solo quelli di cui ci siamo occupati nel 2019.

Il caso di Latronico messo a punto dal nostro associato Ambasciatore Eugenio D’Auria, è stato studiato preliminarmente con alcune visite nel territorio, colloqui con i protagonisti delle azioni di rilancio e poi presentato a Roma con le testimonianze del Sindaco di Latronico l’ingegnere chimico Fausto Alberto De Maria, di Felicetta Gesualdimedico di base e Presidente della Associazione“Il Tassello” e del dr. Egidio Violaimprenditore, contitolare del biscottificio Fratelli Viola.

Latronico, comune di 4.500 abitanti, 800m slm., si trova in posizione strategica lungo la Fondovalle del Sinni (la SS 653 Sinnica che lo rende facilmente accessibile sia dalla A2 Salerno-Reggio Calabria che dalla SS 106 Jonica) si estende con le sue frazioni in una splendida valle ricca di acqua e coperta di boschi ai piedi del Monte Alpi, la più alta delle montagne circostanti, nel Parco Nazionale del Pollino.

Natura e paesaggio, sono uno dei pilastri sui quali si basano le strategie di sviluppo.
Gli altri sono le istituzioni di governo del territorio, in primis il Comune di Latronico, la società civile con le sue associazioni (Arte Pollino, Il Tassello, ecc.), singoli operatori economici.

Le linee lungo le quali si sviluppano le azioni strategiche sono:

  • valorizzazione di paesaggio e natura (percorsi trekking, guida a siti naturalistici, ecc.)
  • rilancio delle terme secondo una nuova visione del termalismo non solo come cura di patologie ma anche, se non soprattutto, come benessere, relax ed estetica (wellness)
  • recupero di competenze legate a disponibilità naturali (legno e pietra) oppure a tradizioni che affondano radici in una storia lontana ed affascinante come quella dei merletti prodotti con una tecnica inusuale, il punto ad ago
  • creazione del contesto favorevole allo sviluppo di iniziative imprenditoriali nell’accoglienza, ristorazione, produzione agroalimentare su scala artigianale e industriale
  • promozione di iniziative a favore dei residenti nella gestione dei rifiuti incoraggiando i comportamenti virtuosi con la premialità (bonus)
  • creazione di strutture culturali permanenti: il MuLA, insieme di Musei di Latronico
  • iniziative culturali, anche non legate alla tradizione: es. Arte Pollino che raggruppa operatori turistici, architetti, geologi, appassionati d’arte, organizzatori di eventi proposti nel corso dell’anno in aggiunta alla fruibilità continua di opere permanenti di artisti noti nel mondo come Carsten Höller, Anish Kapoor, Giuseppe Perrone
  • iniziative a favore di nuovi residenti basate non solo su detassazione ma su un sistema sociale attrattivo perchè accogliente, colto, ordinato e non allergico alle regole
  • una instancabile promozione di queste iniziative fatta giorno dopo giorno ed in prima persona dai protagonisti di queste iniziative; come testimoniato dalla partecipazione a questo nostro incontro, con viaggio andata e ritorno in meno di 18 ore, di notte e sotto la pioggia.

Alcune di queste attività sono state presentate a Roma con una mostra di manufatti, video e degustazioni.

Il Sindaco De Maria ha illustrato i concetti ispiratori delle azioni per migliorare la qualità della vita e dare fondamento allo slogan Latronico città del benessere: cura del paesaggio, purezza dell’aria, efficienza nel funzionamento delle strutture comunali, buoni comportamenti sociali, valide iniziative culturali, enogastronomia, riti della tradizione storica e religiosa, ecc.
Iniziative che meriterebbero di essere dettagliate se non ci fossero problemi di sintesi.

Per le iniziative imprenditoriali, da segnalare l’intervento di Egidio Viola sulla evoluzione dell’omonimo biscottificio che da attività locale sta aumentando la produzione del classico biscotto a 8 (e non solo) espandendo la distribuzione al di fuori della Basilicata e diversificando i sistemi di vendita che vanno ormai da quella on line alla grande distribuzione.

Le attività ed il ruolo delle Associazioni nelle strategie di sviluppo di Latronico è emerso dalle dichiarazioni della dott.ssa Gesualdi, che ha chiarito la serietà storica delle ricerche per conoscere origini di una manifattura del merletto fuori dai canoni tradizionali interpretati in Italia da numerosi e noti centri come Burano, Cantù, Orvieto, ecc. E proprio le specificità dello strumento utilizzato a Latronico per fare il merletto (un ago invece dell’uncinetto) sono state una spinta ad impegnarsi per evitarne la scomparsa con un eccezionale investimento nelle scuole e poi collegandosi ad altre realtà italiane che si stanno muovendo per il riconoscimento dell’arte del merletto come bene immateriale universale da parte dell’UNESCO.

Insomma un caso rilevante di attivismo sociale e di iniziativa dal basso condotta anche sul piano nazionale dall’Associazione Il Tassello, sostenuta dalla passione di una cinquantina di persone coordinate da chi ha sempre fatto un altro mestiere: il medico di base.
Felicetta Gesualdi, oltre alla passione, ha messo a disposizione il suo prezioso tempo e un bellissimo immobile di due piani al centro del paese, pieno di bellissimi mobili, quadri, oggetti, vetri liberty e tessuti lavorati con pizzi della tradizione latronichese che ne fanno quasi un museo del merletto, oltre che un centro di incontri e dibattiti.
Una esperienza quella del Tassello che, pur nei brevissimi tempi delle presentazioni hanno interessato tutti e colpito in particolare alcuni dei presenti. Tra essi la dott.ssa Serena Dainotto, che nell’ambito delle sue funzioni presso il Servizio Bibliotecario Nazionale-SBN ha avuto occasione di svolgere ricerche in materia. E che ha avuto l’occasione di vederne riconosciuta la rilevanza.

Il dr. Giuseppe Maria Lotano, poeta con vasti interessi, ma particolarmente attento alle realtà dei borghi lucani, ha composto e trasmesso ai nostri ospiti una poesia che, con stile asciutto e sintetico richiama le origini storiche accertate, le specificità della manifattura, le abilità necessarie, la nobiltà del gesto.

IL TASSELLO

Tanti e tanti i nodi
  del “Puntino ad ago”
    insieme il ricamo
      di esile reticolato
        per pescare il tempo
          di venti di eternità
            da oriente
              a occidente
                stretti da mani
                  e garbo segreto
                    di latronicese
                      gentili e capaci
                        del fare e porgere
                           arte  preziosa
                              con nobili modi.

E’ stato davvero un bell’incontro, pieno di importanti apprendimenti, svolto in un’atmosfera semplice, di condivisione di interessi e di impegno per un miglior futuro dei borghi lucani.

In sintonia col tema e le finalità dell’incontro è stata la degustazione di alcuni tipi di biscotti a 8 e due gusti di Birra Morena prodotte nel birrificio lucano dell’imprenditore di Muro Lucano, Fabrizio Tarricone vincitore per due anni di seguito del primo premio per le birre scure.
Questa impresa, nel suo impianto di Baragiano (Pz), usa materia prima lucana fornita dal Maltificio di Melfi, uno dei migliori per qualità della materia prima.
Tutt’altro che dettagli in un incontro finalizzato alla conoscenza in positivo di luoghi, prodotti  e persone della Basilicata.