Libri

L’Eco dei miei passi a Kabul

di Giuseppe Amato. Mursia Editore 2012 – Luoghi e memorie

L’Eco dei miei passi a KabulIl Capitano Giuseppe Amato (nato a Grottole, Mt, nel 1975) è uno dei nostri connazionali che da anni si stanno avvicendando in Afghanistan cercando, insieme alle altre forze della coalizione, di stabilizzare il Paese. Dopo 11 anni di presenza, le speranze di pace che pure affiorano sono spesso poi rimesse in discussione da episodi violenti e regressivi.

Il libro di Amato ha una struttura semplice, fatta di appunti di lavoro, brevi commenti e riflessioni sugli eventi e la gente incontrata per lavoro o per strada.
La molteplicità di incontri e situazioni vissute nei tre anni di permanenza in Afghanistan forniscono una visione, pur nella asciuttezza del testo, assai ampia su una molteplicità di aspetti contribuendo a capire un po’ di più questo paese un tempo a noi “remoto” ed ora drammaticamente vicino.
Da ufficiale dello Stato Maggiore, Amato ha avuto contatti permanenti con le altre forze armate presenti in Afghanistan e con membri del governo locale. Questo gli consente di poter indicare alcuni elementi caratterizzanti la nostra presenza in Afghanistan e di parlare addirittura di “un modello italiano”, non basato sulla diversità di regole operative (impensabili in una forza multinazionale) ma su atteggiamenti e modi di rapportarsi con persone che si trovano in gravi difficoltà. Atteggiamenti di cui lo stesso Amato dà prova, parlando sempre con grande rispetto di una realtà ed una cultura assai diversa dalla sua.