Eventi dell'Associazione

Letteratura del Viaggio. Strade e Viaggiatori in Basilicata

viaggio

Venerdì 26 ottobre 2018 – ore 19 via Nizza 56, Roma 

Ci sono molti viaggiatori ma anche molti modi per viaggiare. In questo incontro, si è parlato dell’arte del viaggiare per realizzare sogni, obiettivi conoscitivi, ricerca di un altrove diverso… Partendo dall’avvio del fenomeno alla fine del ‘700 (Gran Tour) ai successivi sviluppi, con specifici riferimenti ai visitatori stranieri ed infrastrutture lucane.

Per viaggiare occorrono mezzi, servizi ma soprattutto strade percorribili, in condizioni da agevolare o scoraggiare il flusso dei viaggiatori alla ricerca del bello.

In apertura di serata è stato proiettato un breve filmato sulla storia del Gran Tour con riflessioni del prof. Cesare De Seta, urbanista autore di saggi in materia.

Subito dopo, ha avviato e poi coordinato i lavori il prof. Francesco Sisinni, eminente figura d’intellettuale lucano di fama internazionale, notissimo anche per aver coadiuvato Giovanni Spadolini nella creazione del Ministero dei Culturali ed Ambientali di cui è stato Direttore Generale per circa vent’anni. Il prof. Sisinni, autore di molte pubblicazioni (tra le quali il prezioso libro IL Viaggio. Pellegrinaggi e Giubilei del popolo di dio) ha fatto importanti considerazioni sul grande contributo dei viaggiatori del Gran Tour alla conoscenza ed alla fama del Bel Paese tra personalità della cultura che, con la loro autorevolezza, hanno poi reso i luoghi delle mete di viaggio “imperdibili” nell’immaginario collettivo.

Con riferimento al territorio lucano e dintorni c’è stata la presentazione del prof. Eugenio Martuscelliprofessore di ruolo di cardiologia a Tor Vergata, con una passione per i temi storico-artistici, oggetto di varie sue pubblicazioni. Tra le altre, il prezioso volume Viaggio nella terra incognita di particolare interesse per il nostro incontro essendo, come detto nel sottotitolo, una Ricostruzione storica delle principali strade della Basilicata e dintorni.

Un’opera ricca di figure e mappe delle strade in Basilicata: dalla via Appia alle strade del periodo post unitario in cui avvenne la presa di coscienza del grave stato di degrado e la successiva definizione delle strade statali e provinciali, oltre all’arrivo del treno
Di questa opera il prof. Sisinni ha indicato alcune peculiarità: una ricerca fatta in modo rigoroso, da accademico che si pone con grande semplicità (una umiltà cosciente…) con gusto per il bello ed una idea del Viaggio come avventura dello spirito.

Un lavoro ispirato dalla occasionale lettura del diario di viaggio di un medico tedesco di Amburgo, KW Schnars: Terra Incognita (Osanna Edizioni).
Schnars descrive le peripezie di chi si è messo in viaggio consapevolmente verso località diverse dalle destinazioni del Gran Tour, attraverso strade spesso precarie o inesistenti. Una esperienza che hanno condiviso anche altri visitatori stranieri che si sono avventurati in Basilicata dalla fine del ’700 in poi (Lear, Schnars, Lemormand, ….).

Dagli studi e dalle mappe di Martuschelli è emerso chiaramente l’assurdità di luoghi che erano al centro del mondo al tempo dei romani (perché accessibili mediante il loro efficiente sistema viario) per degradare a zone inaccessibili o quasi fino all’unità d’Italia. Le differenze erano emerse con drammatica evidenza mostrando la differenza dei tempi di percorrenza tra un viaggio di Orazio da Roma a Taranto e quello di un Re Borbone da Napoli alle terre di Basilicata e Calabria, durato il doppio del tempo.

Storie del passato che spiegano i riflessi nel tempo di quel progressivo degrado nella viabilità e sono all’origine del crescente interesse di viaggiatori amanti del turismo lento verso le “vecchie “ strade lungo le quali secoli fa si muovevano eserciti, merci, greggi e viaggiatori.

Tra le citazioni sul crescente interesse per cammini lungo le antiche strade, il viaggio a piedi fatto da Paolo Rumiz alla riscoperta della Via Appia oppure quello del lucano Armando Lostaglio descritto nel suggestivo film…..A cavallo sulla via Herculia.

Martuscelli, proprietario di un castello a Muro Lucano, è membro dell’associazione delle Dimore Storiche , che ha tra i suoi aderenti due n/s soci: Paolo ContinanzaCarlo dell’Agli, con palazzi rispettivamente a Roccanova ed a Genzano di Lucania.