Eventi dell'Associazione

Manifestazioni del maggio in Basilicata: da eventi locali ad attrattori turistici

Maggio di accettura

Venerdì 15 Aprile, ore 19:00 – Via Nizza 56, Roma 

Il mese di maggio in Basilicata è pieno di eventi religiosi, rievocazioni storiche (come la sfilata dei Turchi, a Potenza) e, soprattutto, di riti arborei. Feste della natura di origini nordiche che ora uniscono antichi e misteriosi riti arborei con processioni devozionali.

L’Associazione è ritornata sull’argomento per esaminare, insieme agli aspetti culturali, sociologici e di tradizione religiosa, anche la rilevanza di questi eventi per la promozione e lo sviluppo del territorio.
Invitando a parlarne un’esperta nella comunicazione per il turismo: la giornalista Margherita Romaniello.
La dott.ssa Romaniello, lucana doc, oltre ad una articolata e profonda conoscenza dell’evoluzione storico-artistica della Basilicata, ha maturato infatti una grande esperienza sul campo nella promozione dei suoi beni materiali ed immateriali, come emerso nel corso della piacevole e documentata presentazione dei vari eventi del Maggio.

Madonna di ViaggianoA cominciare dalle numerose feste mariane che prevedono a maggio il trasposto delle statue della
Madonna nei santuari di montagna, dai quali poi ritornano alla fine dell’estate. La più importante di queste ricorrenze è la festa della Madonna di Viggiano, Patrona e Regina della Lucania. Una preziosa statua di stile bizantino che viene tuttora trasportata a spalla al santuario, lungo un arduo percorso di 12 Km su una vetta di 1725 m.

processioneI riti arborei, con radici in un tempo non definito, sono diffusi tra la Scandinavia e le Alpi, con propaggini nell’Appennino fino in Basilicata, la regione che conta la maggiore concentrazione e vitalità di questi riti. Nella nostra regione sono presenti in comuni ricchi di boschi (Accettura, Castelmezzano, Castelsaraceno, Oliveto Lucano, Pietrapertosa, Rotonda, Terranova del Pollino, Viggianello) e si svolgono con modalità molto simili anche oltre la primavera, in connessione appunto con celebrazioni religiose cui sono stati associati.
Gli articolati e spettacolari rituali hanno in comune varie cose: la selezione di due maestosi alberi in luoghi diversi del bosco; il taglio ed il trasposto con buoi; il loro congiungimento in paese dove poi vengono issati in verticale con il solo ausilio di corde e la forza delle braccia. Uno spettacolo possente, affascinante e misterioso. Da conoscere e poi da andare a vedere in qualcuna delle occasioni proposte dal ricco calendario (www.alparcolucano.itwww.aptbasilicata.it, ecc).

Alberi e uomini - cover

Nella serata, sono state proiettate immagini video e foto dal volume Alberi e Uomini, gentilmente concesse in anteprima dall’editore e dagli autori, Andrea Semplici e Daniela Scapin.

Tra le rievocazioni svolte nel maggio in Basilicata, la più importante è la Sfilata dei Turchi che viene effettuata il 30 maggio in occasione della festa di San Gerardo, protettore di Potenza, che secondo sconfisse i turchi e salvò la popolazione. Dal 2012, l’avvio di studi filologici hanno determinato una più precisa definizione dei quadri e dei costumi che evocano vicende storiche complesse riferite a tre epoche distinte: medioevo, rinascimento e moti contadini ottocenteschi. Meritando per questo il riconoscimento di Evento di Rilevanza Nazionale, con l’ambizione di avere una sua identità rilevanza nel calendario dei grandi eventi italiani.

L’aspetto rilevante di tutte queste feste è la loro transizione da eventi locali, svolti dagli abitanti per preservare le tradizioni, a manifestazioni strutturate da mettere a valore per promuovere tradizioni, ma anche luoghi e prodotti capaci di attrarre visitatori che lasciano ricchezza e aiutano lo sviluppo.

Attori di questa trasformazione sono organizzazioni che dedicano grande attenzione alla comunicazione come strumento di marketing territoriale. Tra gli strumenti, canali web e immagini insieme anche a documentazione a stampa di gran pregio, mostrata nel corso della serata.

Una citazione particolare è quella che ha riguardato le migliaia di volontari che dedicano tempo e fatica per lo svolgimento di tradizioni che oltre a cultura e dedizione, richiedono uno sforzo fisico e mentale davvero straordinario. Concordemente si è riconosciuti che è questa la parte più bella della storia raccontata nel bellissimo incontro.

  Intervista Margherita Romaniello

Intervista Margherita Romaniello

  Le foto dell’evento