Eventi dell'Associazione

Medicina e Salute

medicina e salute

Venerdì 4 maggio 2018 – ore 19 via Nizza 56, Roma 

L’Associazione promuove un appuntamento annuale di aggiornamento sulla evoluzione delle conoscenze e delle terapie in campo medico. E lo fa coinvolgendo talenti lucani che svolgono attività professionali a Roma e che si qualificano come un riferimento nelle rispettive specializzazioni mediche.

La medicina è un tema di generale interesse per la salute ed il benessere individuale e sociale. Per questo, è anche uno dei settori di maggiore rilevanza per la ricerca scientifica, protagonista in positivo dell’incontro tra scoperte in medicina e campi apparentemente distanti come l’accelerazione delle particelle, l’ottica per l’astrofisica, l’ingegnerizzazione di nanomateriali, ecc.

La medicina è infatti un campo di sperimentazione di nuove tecnologie per la salute che aggiungono conoscenze per la diagnostica, le terapie e la chirurgia, campo nel quale, tra l’altro, è iniziato l’utilizzo dei robot in affiancamento al lavoro umano.

Per capirne di più di questa complessità e scegliere le iniziative più appropriate, il Consiglio Direttivo si avvale dei suggerimenti di associati che hanno svolto o svolgono un ruolo rilevante nella professione medica, come il gastroenterologo prof. Nicola Canonico, l’oncologo prof. Achille Cittadini ed il dr. Franco Scutari, già primario di Chirurgia Generale d’urgenza del pronto soccorso del Santo Spirito di Roma e tuttora impegnato in attività professionali di rilievo istituzionale.

Ed è stato proprio Franco Scutari ad introdurre e coordinare anche questa serata che ha visto impegnate tre donne lucane con importanti esperienze nella ricerca e nell’esercizio della professione medica:

  • Ester Forastiere – Primario di Anestesia e Terapia del dolore del Regina Elena
  • Maria Michela Lavieri – Dermatologa presso “Studi Medici via Mazzini 33/41” e presso l’ospedale Cristo Re
  • Marinica Savino – Dirigente Scompenso e Riabilitazione cardiologica nel Policlinico Gemelli.

I temi sono stati presentati in modo chiaro ed essenziale, con l’ausilio di schemi ed immagini che hanno favorito la comprensione di aspetti scientificamente complessi e molto critici sul piano etico (es. l’eutanasia).

Il dr. Scutari nella sua introduzione ha presentato il quadro statistico della presenza femminile nella medicina evidenziando come nelle fasce di eta più giovane il numero delle donne che svolgono la professione medica è maggiore degli uomini. Con una crescita ed un divario che resta alto anche se negli ultimi anni si è ridotto.
Restano comunque differenze nelle specializzazioni (in chirurgia, i maschi sono maggioranza) e negli incarichi manageriali, specialmente in quelli apicali, ma con tendenza alla (lenta) riduzione delle differenze.
Con riferimento alla cronaca degli ultimi mesi, il dr. Scutari ha anche citato la maggiore esposizione delle donne al rischio di aggressione e violenze da parte di pazienti che scaricano verso i medici ansie, disturbi e frustrazioni. Un fenomeno cresciuto in modo preoccupante.

Guardando alla situazione europea, è stata evidenziata la similarità relativa ai numeri ed alle problematiche della presenza femminile in medicina. Giustificando l’interrogativo di chiusura: Il FUTURO DELLA MEDICINA E’ DONNA?

La d.ssa Ester Forastiere ha parlato degli aspetti storico-filosofici e psicologici del dolore; delle ricerche e delle nuove terapie lenitive in rapporto alle tipologie ed agli stadi della loro gravità (soprattutto in oncologia); del dibattito etico e delle normative sull’insistenza terapeutica e il fine vita.
Nella battaglia contro il dolore la Forastiere ha sottolineato con forza la importanza di ridurlo ricorrendo ad ogni conoscenza disponibile e scientificamente validata, riconoscendo in questo ambito piena validità dei trattamenti alternativi (es. agopuntura) in una doverosa lotta al dolore, che non va però combattuta ad oltranza se non vi sono speranze di cura!
Parlando del cosiddetto “accanimento terapeutico” e del fine vita, la d.ssa Forastiere ha spiegato i passaggi chiave della normativa appena entrata in vigore in Italia. Ed è stato un momento particolarmente toccante della serata.

La d.ssa Marinica Savino, ha parlato di prevenzione delle cardiopatie e dei risultati della sperimentazione di nuovi farmaci in materia di scompensi cardiaci, tema tra i suoi campi d’interesse scientifico.
Sulla prevenzione delle patologie, oltre a ribadire la rilevanza di vari fattori di rischio, ha fornito valutazioni particolarmente rilevanti in materia di accertamenti sia individuali che di massa, suggerendo cautele nella valutazione degli esiti di screening generalizzati i cui risultati vanno correlati attentamente con una pluralità di variabili.
Particolarmente importante il suo annuncio degli esiti favorevoli delle prove condotte nell’uso di nuovi farmaci per il trattamento di scompensi cardiaci e della scoperta di un nuovo farmaco, forse la maggiore nella farmacologia cardiologica degli ultimi 20 anni.
Grazie ad un nuovo, per ora costosissimo farmaco, alcuni scompensi prima letali sono diventati ora curabili.

La terza relatrice, d.ssa Maria Michela Lavieri, ha parlato di invecchiamento della pelle, delle patologie associate e di prevenzione.
Il dato di partenza più importante trasmesso all’uditorio è che, contrariamente alla credenza comune, l’invecchiamento non è solo o prevalentemente funzione del tempo che passa ma, soprattutto, determinato da cause ambientali che incidono approssimativamente per un 80% del fenomeno.
Ovviamente ci possono essere differenze tra soggetti coetanei dovuti ad abitudini, stili di vita, tipologia di lavoro, esposizione agli agenti atmosferici, al fumo, all’alimentazione, allo stress, allo sport. Da segnalare che la relazione tra alimentazione ed invecchiamento non sembra essere molto rilevante rispetto ad altri fattori.
Il ruolo prevalente dei fattori ambientali è risultata una notizia assai interessante perché significa che in una certa misura le scelte individuali potrebbero rallentare l’invecchiamento. Sia modificando gli stili di vita che adottando delle contromisure, come scelte di cure, di terapie non chirurgiche e di prodotti spesso molto efficaci anche se, purtroppo non forniti dal sistema sanitario nazionale.
Per testare la validità di alcuni prodotti, la d.ssa Lavieri è riuscita ad ottenere e distribuire gratuitamente kit di mini confezioni, molto apprezzati dai partecipanti.

Nelle brevi note conclusive, il coordinatore del panel Franco Scutari ha fatto un accenno alla rilevanza dei robot nella medicina, il cui ruolo ausiliario già illustrato due anni fa dal prof. Nicola Gallucci andrebbe approfondito alla luce dei progressi che nel settore sono molto veloci..

Da segnalare infine la gentile attenzione verso le relatrici del nostro socio storico dr. Paolo Continanza (in arte e per gli amici Don Pablo) che, al termine della fase conviviale, oltre alla esecuzione di alcune canzoni accompagnati dalla chitarra ha svelato ed eseguito una composizione dedicata alle protagoniste della serata. Il cui testo ha questo incipit:

Ecco le nostre tre professoresse
lucane doc di belle promesse
ecc….

Garbata e piacevole conclusione di una serata piena di utili apprendimenti.