Iniziative esterne

Missanello: incontro su cultura e sviluppo socio-economico

Missanello

Il 30 novembre 2019 la presentazione di un libro di poesie è stata intenzionalmente impostata come un omaggio al valore letterario ed alla rilevanza umana dell’autore Pasquale Cataldi ma anche all’importanza che la cultura può avere per lo sviluppo di un territorio in sinergia con altre azioni di sviluppo. E l’opera, come vedremo, si presta in modo ideale!

Il libro Immagini di un borgo antico attraverso la poesia (DiBuono Edizioni) di Pasquale Cataldi è uscito a fine ottobre 2019 con la prefazione di Celeste Pansardi che ha curato anche la sequenza delle poesie, raggruppando le composizioni per temi. In questo modo, i versi forniscono immagini  dei paesaggi e ambienti urbani e ricostruiscono la memoria storica di usi e costumi di Missanello che, però,  essendo comuni ad altri borghi del circondario, forniscono anche una mappa socio-culturale di una vasta area della media-alta Val d’Agri.

Per questo e grazie al lavoro della curatrice Pansardi, il libro manifesta già nel titolo le intenzioni di offrire al lettore non solo sensazioni poetiche ma anche il quadro evolutivo della società di quel territorio. Registrandone declino e problemi ma anche gli spunti per un rilancio.

Pasquale Cataldi non è un letterato che descrive con nostalgia e rimpianto luoghi natii da un confortevole altrove dopo avervi realizzato le sue aspirazione professionali. Ma è un lavoratore che malgrado le tante, troppe partenze è rimasto sul territorio non a contemplarne il declino ma operando per impedire la desertificazione del territorio, la scomparsa di attività e di competenze e lavorando concretamente perché a Missanello non si spenga la speranza.

Le sue poesie sono riflessive, a volta tristi ma non disperate come emerge dalla loro lettura e come i numerosissimi partecipanti all’incontro hanno potuto ascoltare dalla voce bella e partecipe di Maria Pia Papaleo, attrice e regista teatrale.
Apprezzamenti per il valore letterario sono stati espressi da Maria Celano (Associazione culturale “Magna Grecia” a Torino) e dagli altri relatori che citeremo in seguito, oltre che da Celeste Pansardi che, in dialogo con l’autore, ha chiarito sia il criterio del riordino delle poesie presenti nel testo che i motivi della selezione di quelle lette da Maria Pia Papaleo.

Negli interventi dell’on. Vito De Filippo e in quello di Filippo Martino, Presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma, si è sottolineata la rilevanza della cultura che, forse, da sola non può garantire sviluppo, ma che può essere un fattore di successo determinante in combinazione con altri elementi materiali ed immateriali presenti nella comunità. Matera e lo stesso contiguo borgo di Aliano ne offrono chiara testimonianza. Due casi al cui successo l’On. Vito De Filippo ha contribuito in modo determinante con varie iniziative istituzionali.

Filippo Martino ha riportato gli esiti delle analisi svolte dall’Associazione sulle strategie per contrastare il declino adottate da alcuni borghi delle aree interne in Basilicata, in Italia e altrove.
Dalle analisi e dati che si trovano nei sintetici resoconti degli incontri svolti prima e durante il 2019 emergono come fattori di successo e di possibili vantaggi competitivi:

  • l’identificazione dei punti di forza e la valorizzazione delle specificità nell’ottica dei potenziali interessati (es., nella olivicoltura, la crescente attenzione verso monoculture tipo la majatica);
  • imparare dagli altri (ci sono casi che val la pena di studiare…);
  • l’uso professionale della comunicazione (una cosa che non si improvvisa…);
  • la necessità di farsi aiutare da chi ha competenze “sperimentate”;
  • lavorare insieme  all’interno ed all’esterno della comunità per condividere oneri delle attività specialistiche di promozione; 
  • ecc, ecc.

La buona notizia che si ricava dai casi di successo è che vi sono molte formule vincenti! La cattiva notizia  è che sono 5.500 i comuni delle aree interne che sgomitano alla ricerca di visibilità. E ogni giorno di inazione è un vantaggio offerto agli altri!

Il sindaco Filippo Sinisgalli che si è speso per l’organizzazione dell’evento (un inedito per la comunità) ha seguito attentamente lo svolgimento dei lavori che hanno avuto luogo nella stupenda sala dell’ex Convento di Santa Maria delle Grazie, a ridosso del castello. Ha apprezzato e ringraziato sia i membri del panel per gli spunti e le considerazione sia i numerosissimi presenti che hanno seguito i lavori con grande attenzione.
Tra loro rappresentanti istituzionali e operatori economici di Aliano, Latronico, Sant’Arcangelo, Spinoso interessati al tema e alla possibilità di confronto con lucani altrove legati al territorio! La loro presenza ha dato un significato territorialmente più ampio al bell’incontro oltre che animare le numerose ed utilissime discussioni informali sulle economie di questi territori: agricoltura, servizi di ospitalità, enogastronomia, con esempi concreti su:

  • olivicoltura, con assaggio di olio novello della mono-cultura majatica;
  • agricoltura biologica, con prodotti dell’azienda La Fonte Antica www.lafonteantica.it;
  • ristorazione, con il buffet preparato dallo chef Silvio Cataldi fratello del poeta Pasquale e titolare del ristorante in Fondovalle D’Agri Villa Argenzio. Nel menù, cibi con prodotti locali cucinati secondo antiche ricette (frittata agli agrumi, ecc).

In questo settore, ci sono stati messaggi e testimonianze. Tra i messaggi quello da New York di Federico Valicenti (www.iborghilucani.it) nel quale lo chef del Luna Rossa di Terranova nel Pollino si è rammaricato di non poter partecipare per un impegno pregresso.

Tra le testimonianze, la presenza di Sisina ( www.iborghilucani.it ) chef della Trattoria del Contadino ad Aliano (indicazione  del sito) che, di sabato (serata solitamente  impegnativa per un ristoratore), ha voluto onorare sia il poeta Pasquale Cataldi che i relatori esterni, per garbo ma anche per conoscere e capire. Tra i fondamenti dell’eccellenza!

La nuova agricoltura ma soprattutto l’enogastronomia sono qualcosa di più di una semplice speranza. L’enogastronomia in Val d’Agri si caratterizza per una professionalità riconosciuta sia dai consumatori locali che da visitatori i quali sembrano apprezzare una offerta che si caratterizza per buona professionalità, ottimo rapporto qualità prezzo e per la valorizzazione di una cucina che, senza eccessive smanie di novità, recupera e ripropone il meglio della semplicità di un tempo.

Per tutto questo, grazie all’eccellente lavoro impostato, la presentazione di un libro è diventato un convegno sulle strategie di rilancio dei borghi e offerto qualche spunto alla parte più dinamica e consapevole di Missanello per ragionare sulle sfide da fronteggiare e su come affrontarle.