Eventi dell'Associazione

Musica popolare e viticoltura lucana: tradizione e modernità

Venerdì 30 GENNAIO, ore 19:00 Via Nizza 56 – Roma

La musica popolare riceve una crescente attenzione sia a livello locale che nazionale.

Nel Salento è esploso da alcuni anni il fenomeno della pizzica, una musica che per le sue caratteristiche ritmiche ha conquistato il pubblico giovanile e ha influenzato anche la riscoperta di musica popolare in altre aree, incluso la Basilicata. Protagonista lo scorso dicembre all’Auditorium della Musica di Roma nel concerto dell’Orchestra Popolare Italiana del musicista ed etnomusicologo Ambrogio Sparagna.

musica

In occasione della prima serata, avvio della campagna del tesseramento 2015, il trio denominato Le tre meno un quarto ha eseguito canzoni popolari che hanno dimostrato l’enorme interesse, emozione e partecipazione che esse determinano.

Il trio, formato nel 2011 da Fabio Guandalini (chitarra e voce), Antonio Merola (tamburi e voce) e Nicoletta Salvi (violino e voce), riunisce l’esperienza di musicisti e professionisti con una passione per le tradizioni della musica popolare del centro-sud.

Foto TCI020I componenti provengono da esperienze musicali disparate che vanno dal jazz , al blues, alla tradizione balcanica, ecc… ma sono accomunati da una grande bravura vocale e strumentale oltre che da una vivacità che coinvolge il pubblico.

La performance musicale è stata preceduta da una presentazione della agricoltura biologica che combina antichi saperi e moderne conoscenze agronomiche ed enologiche per produrre vini buoni e cibi da gustare in sicurezza.

Nell’eno-gastronomia, il vino è non solo considerato come una eccellenza gastronomica, un soggetto di dotte disquisizioni ed eleganti conversazioni, ma soprattutto l’oggetto di una competizione globale tra antiche e nuove nazioni produttrici che sfruttano il patrimonio della tradizione combinando nuove competenze e tecnologie per miglioramenti produttivi, salvaguardia di ambiente e salute, esaltazione del paesaggio, come evidenziato nel nostro incontro dell’aprile 2014 sulle Cantine d’Autore.

Dentro l’eccellenza eno-gastronomica c’è davvero una buona fetta della nostra storia e anche del nostro futuro ambientale, economico e sociale. Ne hanno offerto un esempio i due produttori lucani presenti alla serata: Franco Collarino e Pio de Filpo. Collarino, titolare della Cantina Torrerosano, nell’area del Grottino di Roccanova e presidente dell’Associazione Regionale per l’Agricoltura Biologica (AIAB), ha illustrato i metodi di produzione in modo sintetico ed efficacissimo, con l’aiuto di un filmato di 11′ commissionato dal Ministero dell’Agricoltura, il legame tra agricoltura biologica, l’ecosistema rurale e stili di vita sostenibili.
logoExpo1Temi al centro dell’EXPO 2015 che aprirà a Milano il 1 maggio. La Basilicata sarà presente a questo evento mondiale con manifestazioni calendarizzate nella terza e quarta settimana di maggio 2015.

Al termine dei brani di musica popolare (che talvolta si ispirano al vino), c’è stata la degustazione del vino e di prodotti della cantina Torrerosano del nostro socio Franco Collarino e degli ottimi prodotti alimentari dell’azienda “Fattoria di Nonno Pio“, a Viggianello, nel versante lucano del Parco Nazionale del Pollino, presentati da Pio de Filpo.

cantina

Ha coordinato la serata il dr. Paolo Continanza (Don Pablo, per amici e fan), esperto e appassionato di musica popolare che ha sapientemente richiamato l’interesse dei classici (Orazio, Strabóne) verso la cultura del vino e anche specifiche citazioni sulla viticoltura in Basilicata.

Estratto della registrazione della serata (clic con il mouse sull’immagine)

Musica popolare e viticoltura lucana: tradizione e modernità