Eventi dell'Associazione

Potenza oggi: ruolo e identità della città capoluogo

Venerdì 17 marzo 2017 – ore 19.00, Via Nizza, 56 – Roma 

L’incontro con il Sindaco di Potenza, ing. Dario De Luca era un evento molto atteso dagli associati per saperne di più su problemi, speranze e prospettive della città.

L’attesa è stata ripagata da un programma denso, scandito da una tempistica rigorosa che ha consentito, grazie anche alla sinteticità delle risposte del Sindaco, di non trascurare nessuno degli aspetti più rilevanti della vita cittadina.

Il merito principale è stato della scrupolosissima preparazione del dr. Raffaele Garramone, noto giornalista RAI che, da potentino e appassionato osservatore delle vicende cittadine ha impostato l’incontro come una franca intervista esclusiva al Primo Cittadino.

Dopo la breve introduzione di Carla Ferri, componente del Consiglio Direttivo e tra i principali artefici della serata, la lunga intervista ha riguardato molti aspetti. Tra i quali:

  • l’uomo De Luca: il cittadino, il professionista, il suo modo di essere e fare politica.
    Dalla “distanza”… alla disponibilità a dare un contributo ispirato ad una politica di servizio, al rispetto degli avversari (il mio competitore al ballottaggio è ora il mio migliore amico…); 
  • le circostanze della sua candidatura e la “sorpresa” della sua elezione;
  • i rapporti con la maggioranza, con la burocrazia comunale, con le istituzioni regionali;
  • il rapporto con elettori e cittadini. No alla ricerca di un consenso a tutti i costi ma un sentirsi in pace con la propria coscienza, no all’esposizione mediatica, sobrietà come stile e modello di vita; il non aver paura; …. 
  • la gestione delle criticità: dissesto finanziario (al riguardo, annuncio del raggiunto pareggio del bilancio!); servizi di mobilità, di pulizia, assistenza (contrattualistica minacciata da “potentati”); rapporto campagna-periferia (segnalate dal Sindaco le nuove povertà, lo spopolamento dei paesi circostanti; ecc.); 
  • la cronaca giudiziaria. Perduranti le conseguenze della vicenda Claps sulla vita interna della comunità e la percezione esterna della intera città;
  • l’identità di Potenza: è una città simbolo? una città irrisolta? sempre una città del “dopo”?:dopo terremoto…del dopo Colombo;…. Quali speranze per il futuro?
    Questa domanda, oggetto principale dell’incontro, ha aperto la seconda parte dell’intervista, introdotta dal brevissimo filmato che i bravi autori della Digital Lighthouse hanno reso disponibile per la visione;

  • i rapporti con Matera. Opportunità o rischi da Matera 2019?
    (Sindaco: rapporti istituzionali costruttivi e per Potenza, solo opportunità).
    Tema ben noto ai presenti perché approfondito in ben quattro incontri con i massimi esponenti del progetto 2019, oltre che con analisi su altre Capitali Europee della Cultura. Per capire la complessità dei progetti alla base della designazione, è stato invitato il critico e storico dell’arte Giuseppe Appella per dire qualcosa sulle difficoltà attuative dei programmi. Da rigoroso operatore culturale di livello internazionale, consapevole dell’elevato standard degli eventi culturali moderni, Appella ha sottolineato la necessità di cercare e valorizzare le migliori competenze per corrispondere ai requisiti dell’eccellenza propri di questi appuntamenti;
  • la cultura potentina, è ancora viva e che ruolo ha nella vita della città? Quali i suoi possibili contributi ad un cambiamento positivo?
    Introdotto da una domanda formulata dalla vice-presidente Emma Urgesi, il tema è stato sinteticamente oggetto di alcuni interventi su:

    • gli elementi distintivi di Potenza per (ri)costruire un’identità. Il ruolo delle grandi infrastrutture nazionali: Università, Ospedale regionale, Archivio di Stato; Biblioteche e, tra esse, la Biblioteca Nazionale (solo 8 in tutta l’Italia!).
      Su questo punto, è stato chiamato a testimoniare il prof. Donato Tamblè, già responsabile dell’Archivio di Stato di Basilicata e poi dei Beni Archivistici del Lazio che ha segnalato il dinamismo che continua a caratterizzare il lavoro di questa “casa della memoria” con più di 100.000 pezzi archivistici, collocati in 10km di scaffalature lineari, con 10 km di storie pronte a svelarsi al ricercatore!
      Un immenso patrimonio valorizzato attaverso innovativi programmi come quello della scuola di scrittura Archivio Crea e gli altri più recenti impostati dall’attuale direttrice Valerio Verrastro.
    • letteratura, arti figurative, comunicazione, campi nei quali Potenza continua ad esprimere personalità di rilievo. Per il passato, sono stati ricordati circostanze e persone legate al sodalizio dei Lucani a Roma: il poeta Vito Riviello e l’artista Rocco Falciano. Proprio quest’ultimo, ricordato con un applauso, definiva il ruolo della Libreria Riviello, fondata da Vito (Tuccino per gli amici..) una “dogana”, perché chiunque arrivasse a Potenza… doveva passare di lì. Di Riviello, presente in sala la moglie Daniela, è sta anche letta dalla prof. Lillina Di Gilio la bellissima poesia Città tra paesi.

Ai partecipanti è stato distribuito materiale a stampa, tra i quali, il volume tascabile Potenza, pubblicato da APT Basilicata con testi di Angela Pinto e il coordinamento editoriale di  Maria Teresa Lotito.