Eventi dell'Associazione

Silvana Arbia: giurista lucana attiva nella giustizia internazionale

Venerdì 24 OTTOBRE, ore 19:00 Via Nizza 56 – Roma


La Corte Penale Internazionale, con sede all’Aia,  è un organismo che istruisce i processi per giudicare crimini di guerra, di genocidio e contro l’umanità quando gli Stati non vogliono o non possono perseguire tali delitti. Proprio in questo periodo vi sono le sedute conclusive del processo per genocidio al serbo-bosniaco K. Karadzic.

La giurista lucana Silvana Arbia, originaria di Senise (Pz), ha esordito in magistratura come pretore a Venezia e poi, dopo esser diventata giudice di Cassazione, ha ricoperto dal 2008 l’incarico di capo della Cancelleria della Corte dell’Aia prima di passare all’attività giudicante. Nei diversi incarichi presso la Corte, ha partecipato alle cause  nelle quali sono imputati attori di guerre note e anche delle troppe “guerre dimenticate”. Alcune delle quali viste da vicino nei 9 anni trascorsi in Africa e descritte dalla Arbia nel libro Mentre il mondo stava a guardare (Mondadori 2012).

Il tema della serata, La giustizia internazionale, un ventennio di esperienze nella lotta conto l’impunità, è stato presentato in modo da agevolare al massimo la comprensione di un quadro ampio e complesso per il perseguimento delle varie tipologie di crimini internazionali: crimini di guerra, crimini contro l’umanità, genocidio e aggressione. Dai tribunali di Norimberga (1945) e Tokio (1946) alla Corte Penale Internazionale dell’Aia (costituita con il trattato di Roma del 1994) ci sono stati vari tribunali internazionali costituiti per il perseguimento di specifici crimini (Ruanda, Mali, Repubblica Centro Africana, ecc).

Silvana Arbia, con l’aiuto di immagini ha reso comprensibile una materia complessa e ricordato, con accenni delicati, vicende di orrore e morte. Da lei osservate da vicino nei nove anni trascorsi in Africa per raccogliere prove, istruire processi, portare i responsabili in prigione, a rischio della vita.

La serata si era aperta con un breve commento sulla designazione di Matera a Città della Cultura Europea 2019, ricordando il punto fondamentale che il titolo di Capitale della Cultura viene dato non per quello che una città è, ma per quello che vuol diventare.

Un brevissimo filmato ha ricordato la partecipazione della nostra Associazione alla campagna “Io sostengo Matera”, impegno ribadito dal Consiglio Direttivo per le future attività.

Articolo aggiornato con le foto dell’evento!

Guarda il trailer video dell’evento (clic con il mouse sull’immagine)

Silvana Arbia: giurista lucana attiva nella giustizia internazionale