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Stili di vita e longevità. Sviluppo delle conoscenze mediche

Venerdì 24 MAGGIO, ore 19:30 Via Nizza 56 – Roma

Stili di vita e longevità. Sviluppo delle conoscenze mediche

L’interesse per i temi della medicina riscontrati nell’incontro dello scorso anno (Il 2° cervello, relatore N.Canonico) ha suggerito di programmarne un altro su un tema di generale interesse.
Gli stili di vita, sociali ed alimentari, hanno una grande influenza (insieme ad analisi e terapie) nell’ aumento dell’aspettativa di vita e nella partecipazione ad attività fisiche e relazionali.

L’invecchiamento è un fenomeno complesso che non può essere affidato alla sola età cronologica, si devono chiamare in causa altre “età”: quella psicologica, l’età sociale, l’età biologica ed essere intese come un insieme compatto (Giumelli 1999).
La capacità di continuare a controllare il proprio corpo, la possibilità di mantenere una vità autonoma ed indipendente insieme alla condivisione e all’inserimento in un contesto sociale ludico ma al tempo stesso strutturante producono un senso di benessere immediato che si traduce a livello psicologico in una sensazione di libertà, di vitalità e di self efficiency che rinforzano l’autostima posticipando e contrastando il decadimento psicofisico… (Imeroni, 1983).

Aiutano questo mutamento del ruolo sociale degli anziani le ricerche in campo psicofisico e della nutrizione ma soprattutto la disponibilità di nuovi farmaci e la scoperta di molecole che hanno effetti ritardanti il processo di invecchiamento. E’ di questi giorni la pubblicazione di notizie sul gene Parkina.

Per saperne di più, abbiamo invitato a parlarne un esperto di origine lucana, il prof. Domenico Carratelli, Primario Neurologo dell’ospedale S.Spirito in Sassia e docente in Neurologia all’ Università “La Sapienza” di Roma.

Carratelli ha esposto in modo chiaro ed ordinato l’articolata e complessa materia, rafforzando e vivacizzando la presentazione con alcuni brevissimi ma stupendi brani filmati. Le sequenze delle vicende interpretati dei grandi artisti hanno parlato con delicatezza gli spinosi problemi dell’età ma anno anche dato forza ed evidenza al messaggio della serata: la vecchiaia può attendere.