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Via Appia e Cammini: crescita del turismo lento

Negli ultimi anni è cresciuto costantemente il numero di persone lungo le strade devozionali, Cammino di Santiago de Compostela, via Francigena, ecc… e anche l’interesse per itinerari storici come quello della Via Appia.

Per questo ha avuto una grande eco il viaggio dello scorso anno fatto dal giornalista e scrittore Paolo Rumiz con tre amici lungo la regina viarum tracciata dai romani per collegare Roma a Brindisi.

Lo scorso anno, la nostra Associazione ha organizzato un incontro su i Cammini e ora ritorna sul tema per segnalare sia il libro di Rumiz, Appia (Feltrinelli, 2016) che la mostra fotografica presso l’Auditorium della Musica di Roma (fino al 3 agosto 2016 e dal 29 agosto 2016 al 18 settembre 2016).

Copertina_libro_Paolo_Rumiz_APPIA Mostra Paolo Rumiz - L Appia ritrovata 01

Il viaggio a piedi lungo la via Appia del giornalista Paolo Rumiz insieme a tre amici, “ dopo decenni di abbandono, è un altro segno di questa ripresa di possesso del Paese da parte dei suoi abitanti.”

Quello del turismo lento è uno straordinario fenomeno che sta evolvendo dai motivi devozionali (che sopravvivono) al desiderio di molti viaggiatori di prendere contatto con i luoghi, passo dopo passo, di respirare l’aria, osservare il paesaggio, sentirne gli odori, ascoltare storie di abitanti di località rese marginali da nuovi e più veloci flussi di traffico.

Per 15 anni Rumiz ha battuto zone apparentemente senza storia, descritto paesaggio ed esistenza di “luoghi senza voce, in cui talvolta non arriva lo Stato e dove spesso altri poteri puntano al controllo del territorio”.

In queste peregrinazioni, specialmente quelle lungo l’Appennino, Paolo Rumiz è stato ripetutamente in Basilicata mostrando (lui, triestino-asburgico) una straordinaria ammirazione per uomini e cose.

Il tratto lucano dell’Appia che tocca il Melfese, Palazzo San Gervasio e Venosa è ben presente nel libro e nelle foto che risultano tra le più belle dell’intero percorso. Una di esse compare sia nella copertina del libro che nel manifesto grande della mostra.

Altre immagini mostrano, nell’ordine:

  • saliscendi tra Puglia e Basilicata;
  • tratturo Melfi- Castellaneta;
  • cercando Melfi tra i canneti;
  • Palazzo San Gervasio;
  • verso Venosa.

  Le foto della mostra “L’Appia ritrovata”