Eventi dell'Associazione

Visite in Campania: resoconto di viaggio

Le visite in Campania al complesso monumentale del Belvedere di San Leucio ed al gigantesco ponte dell’Acquedotto Carolino, vicino a Caserta; al Centro Storico, al Duomo, alle Luci d’artista, alla nuova Stazione Marittima dell’archistar Zaha Hadid, a Salerno; al Parco Archeologico di Paestum e alla Basilica di Sant’Angelo in Formis (S.Maria Capua Vetere) si sono svolte regolarmente e in assenza di precipitazioni, superando le apprensioni per le minacce del meteo.

Una fortunata circostanza che, insieme all’interesse ed alla puntualità dei partecipanti, alla bravura della organizzatrice Eleonora Locuratolo e all’ottimo bilanciamento del programma hanno consentito di vedere e di apprezzare significative componenti della Grande Bellezza che caratterizza il nostro Paese.

Per memoria si segnalano i punti principali.

Parco Archeologico di Paestum e il Grand Tour. Nel 2016 sono stati celebrati a Paestum i 200 anni dalla pubblicazione del libro di Goethe, Viaggio in Italia, che descrive il suo “sbalordimento per i lunghi e colossali resti della città di Pesto”. Uno sbalordimento che si rinnova, essendo uno dei siti archeologici nei quali la funzione d’uso dei resti antichi è facilmente comprensibile anche ai non archeologi.

Storia e Arte Cristiana:

  • Duomo si San Matteo, a Salerno, con lo stupendo atrio, i due amboni, le immagini absidali e, soprattutto, la cripta rifatta in stile barocco con pitture e marmi policromi, con l’inattesa esplosione di colore in un severo impianto romanico;
  • Basilica di Sant’Angelo in Formis, uno dei più begli esempi di arte medievale italiana con straordinari affreschi dell’arte bizantino-campana e scene delle Sacre Scritture che ne fanno una “Bibbia dei Poveri”. Dal suo belvedere sulla piana di Capua, la vista di Ischia e Procida, il gruppo ha assistito ad un tramonto straordinario che ha reso ancora più suggestiva la visita.

Storia dei Borbone nel ‘700 e ‘800. Il complesso monumentale di San Leucio ospitava appartamenti reali e una fabbrica di seta con impianti che erano all’avanguardia, condotti da maestranze assai qualificate, che si intendeva “fidelizzare” anche con embrioni di politiche del personale diffuse poi solo nei secoli successivi: parità salariale uomo-donna; educazione obbligatoria fino a 16 anni; assistenze varie e, soprattutto, case per le maestranze, forse le più qualificate. La casa del tessitore, visitata, è di un livello così dignitoso e confortevole che non si sarebbe riscontrato se non decenni dopo in altri casi di città dell’utopia (come ad es. il villaggio ideale del lavoro a Crespi D’adda, prov. di Bergamo, dove il castello ottocentesco dell’imprenditore laniero Crespi era sia il simbolo del potere che della benevolenza verso lavoratori e loro famiglie. Il sito è ora patrimonio UNESCO).

I Borbone, erano i sovrani assoluti e regnanti nello sfarzo ma sono stati anche i committenti di opere basate su tecnologie d’avanguardia nella cantieristica, nella meccanica a vapore, nel tessile di pregio (appunto, San Leucio, uno dei vertici del mondo d’allora), nell’idraulica, come dimostra il Ponte Carolino a Maddaloni, progettato dal Vanvitelli per portare l’acqua ai giardini della reggia di Caserta ed alla fabbrica di San Leucio.

Arte e cronaca di oggi. Osservazione di due casi diversi ma assai rilevanti:

  • Salerno, per rilanciarsi come destinazione turistica, ha puntato sia sull’effimero (Luci d’artista: la più lunga tra tutte le installazioni del genere, 27 Km) ed opere permanenti, come la stazione marittima, progettata dalla compianta Zaha Hadid, gigantesca ostrica dagli interni bellissimi;
  • Impatto dei nuovi Direttori sulla gestione delle grandi strutture museali Nazionali. Una nostra piccola delegazione ha incontrato il prof. Gabriel Zuchtriegel, berlinese di 34 anni (che l’Associazione ha invitato a Roma per un incontro in via Nizza), uno dei 20 Direttori scelti attraverso un concorso internazionale per gestire i maggiori siti culturali. Nel 2017, i visitatori sono aumentati del 27% arrivando a 385.000.
    Vedi l’intervista al Direttore Zuchtriegel di Repubblica “A Paestum si scava per trovare le case dei Greci” del 20 ottobre 2016.