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Visti da vicino: il Gruppo Lucano della Protezione Civile

Il Gruppo Lucano della Protezione Civile rappresenta la principale organizzazione di volontari di protezione civile dell’Italia meridionale. Grazie a quasi 5.000 volontari, oggi è presente in oltre 100 comuni delle province di Potenza, Salerno, Matera e Cosenza con diramazioni anche in altre regioni e paesi esteri.
Esso è organizzato per nuclei associativi comunali in cui i volontari, secondo le proprie competenze e attitudini, forniscono servizi di soccorso e intervento in caso di calamità naturali e di prevenzione in generale.
L’aspetto operativo maggiormente sviluppato negli ultimi anni è quello della logistica delle grandi catastrofi, che si avvale della colonna mobile centrale.

Nel recente passato, di particolare rilevanza è stato l’intervento per il terremoto dell’Aquila del 2009 (309 vittime, 1.600 feriti, 80.000 sfollati) quando a 24 ore dal sisma la colonna mobile del Gruppo Lucano era già al lavoro per allestire 80 tende per ospitare 600 persone e servire un primo pasto a 1.200 persone tra terremotati e volontari.

Il sito delle operazioni era negli spazi dello stabilimento dell’ex Italtel, denominato “Campo Aquila Ovest“, che è poi diventato anche il titolo di una pubblicazione (Lavieri Ed., 2014).

Purtroppo, sia prima che dopo l’Aquila, il Gruppo Lucano della Protezione Civile è stato chiamato in soccorso di varie comunità, inclusa la pandemia da coronavirus.

Nel corso di questi giorni di vacanze, oltre alle perduranti cautele per l’emergenza sanitaria, la Protezione Civile ha ora una particolare attenzione per gli incendi e per averne una idea siamo andati a visitare la struttura del nucleo di Armento (PZ) nella Val d’Agri.
Le foto mostrano momenti non emergenziali con il coordinatore Franco Lorenzi alla prese con il suo lavoro e poi nelle ispezioni alla struttura per le verifiche di funzionalità dell’immobile, del mezzo di primo intervento, la informazione sulle richieste di intervento e il briefing con l’addetto in turno.

Una “normale” giornata estiva che tutti si augurano non venga turbata dalle emergenze, inclusi coloro che a turno sono pronti a fronteggiare e minimizzare i rischi.