Eventi dell'Associazione

Vita Associativa: quarto incontro

Sabato 10 ottobre 2020
Webinar

La perdurante pandemia ha reso necessario svolgere a distanza anche questo incontro della ripresa autunnale, caratterizzato da un’intensa agenda:

  • comunicazione agli associati del programma autunnale;
  • ricordo di Antonio Giagni, membro del Consiglio Direttivo;
  • Covid 19: esperienze, riflessioni e suggerimenti di Ester Forastiere
  • passioni degli associati: percorso artistico di Daria Picardi

Programma.
Eleonora Locuratolo, regista dei collegamenti e coordinatrice dei lavori, dopo aver salutato i singoli partecipanti man mano che si collegavano, ha fornito sintetiche indicazione sugli appuntamenti del programma formulato sulla base delle attuali disposizioni governative.

Ricordo di Antonio Giagni: un testimone della storia del dopoguerra

Generazione tradita 06Il Presidente Filippo Martino ha richiamato il titolo del comunicato con il quale il 10 agosto abbiamo annunciato la scomparsa di Antonio Giagni, membro del Consiglio Direttivo della n/s Associazione di cui era stato anche vice Presidente vicario. Il titolo: Antonio Giagni. Un testimone della storia del dopoguerra è adeguato alla rilevante esperienza professionale ed alle importanti vicende osservate da giornalista e da persona “impegnata”. Vicende lucane ma anche e soprattutto eventi nazionali ed internazionali.

Antonio, nato a Potenza, aveva sentimenti di grande amore e rancore per la Basilicata che emergevano solo nelle conversazioni con gli amici, ai quali confidava la sua profonda insoddisfazione per la realtà sociopolitica lucana, assai diversa da quella sognata negli anni del dopoguerra, caratterizzati dalla povertà ma anche ricchi di speranza per un riscatto non solo economico. In pubblico, preferiva discutere della politica nazionale ed internazionale e di eventi significativi del dopo guerra osservati da vicino.

In Italia: le lotte contadine, le migrazioni verso il Nord Italia e l’Europa, gli scioperi, il movimento studentesco, l’intreccio tra politica e malaffare, il terremoto in Basilicata ed in Irpinia, il sequestro Moro, Tangentopoli e la fine dei partiti tradizionali, la fine della Prima Repubblica e la nascita della II fatta da molti degli stessi uomini della prima…, ecc.

All’estero: le lotte per la democrazia in Cile contro la dittatura di Pinochet e quella dei militari in Grecia, il maggio francese, la caduta del Muro di Berlino, ecc.

Accadimenti descritti negli articoli per il giornale Avanti! e nel suo libro “Generazione Tradita. Dal Dopoguerra a Tangentopoli controcanto della saga degli inganni” (Ed. Rubettino 2015), che già nel titolo comunica immediatamente la profonda delusione di Antonio Giagni per la mancata realizzazione delle sue speranze di riscatto e di giustizia sociale, sia a livello nazionale che in Basilicata.

Però, malgrado tutto, al di là del dichiarato, ogni volta che c’era uno spiraglio di speranza lui lo coglieva e non faceva mancare il suo appoggio ad iniziative che potessero risultare utili per una cittadinanza politica più consapevole ed attenta alla riduzione delle diseguaglianze; alla crescita culturale; alla conoscenza della Basilicata.

Il suo amore per il territorio emergeva chiaro nelle occasioni in cui si celebravano gli uomini di cultura lucani (Leonardo Sinisgalli, il suo amatissimo fratello Giandomenico Giagni e altri lucani innovatori nella comunicazione culturale sulla stampa e via Radio/TV), con il contributo sistematico e non marginale della Associazione dei Lucani a Roma, di cui Antonio è stato fino all’ultimo membro del Consiglio Direttivo.

A questi aspetti ricordati dal Presidente dell’Associazione dei Lucani a Roma si sono aggiunti i ricordi di vita offerti dalla testimonianza di Riccardo Giagni, storico della musica, docente e compositore (link …) che ha ricordato episodi nei quali emergeva la particolare generosità dello zio Antonio (Totò per amici e familiari), quella di essere al fianco delle persone nel momento del bisogno. Una virtù che Riccardo ha trovato ben descritta insieme ad altre nel libro del suo amico Carlo Ossola Trattato delle piccole virtù. Breviario di civiltà (Marsilio 2019).

 

Covid 19: Esperienze, conoscenze, speranze

L’associazione, ha manifestato ancora una volta il desiderio di apprendere dai propri associati e ha chiesto a Ester Forastiere Primario nel Regina Elena di Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva, di aiutarci ad interpretare le informazioni sul Covid 19 ed a seguire in modo più consapevole raccomandazioni sanitarie e cautele comportamentali.

Ester ha fatto il punto della situazione in modo chiaro, senza ripetere concetti ricorrenti nei media ma sottolineandone solo alcuni punti chiave:

  • il covid è una pandemia di cui ora si sa di più rispetto alla sua comparsa ma ci sono molte altre cose da conoscere per poterla combattere efficacemente. E’ quindi fondamentale non sottovalutarne la pericolosità e non allentare l’attenzione. Comunque, ….
  • ci sono differenze tra la situazione di marzo ed oggi;
  • sono cresciute le capacità di reazione del Sistema Sanitario Nazionale;
  • si stanno adottando nuovi protocolli nella differenziazione dei ricoveri e dei trattamenti;
  • le disponibilità di vaccino anticovid non saranno immediate anche perché le autorità Italiane preposte sono tra le più scrupolose a livello mondiale. Anche per questo…
  • la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata;
  • vanno osservate le note cautele sanitarie, trascurate dagli incoscienti, ma pazientemente metabolizzate dai responsabili (distanziamento, mascherine, lavaggio delle mani;…).

Nel rispondere ad alcune domande, Ester ha fornito la sua opinione su alcuni aspetti immunologici. In particolare ha detto che allo stato delle conoscenze attuali, non è certo che il vaccino anticovid garantisca l’immunità per sempre. E’ una delle conoscenze chiave sul Covid che manca!

 

Le passioni degli associati: percorso artistico di Daria Picardi

Daria Picardi, prima di conseguire la laurea in architettura all’Università della Sapienza di Roma, durante gli studi liceali ed universitari ha frequentato l’atelier di Carlo Socrate per dare metodo e tecniche ad una semplice passione.

La sua aspirazione era la professione di architetto, ma i buoni risultati conseguiti nella pittura, certificati da riconoscimenti in vari concorsi ed esposizioni, hanno poi riorientato i suoi interessi professionali ed i progetti familiari con un alternarsi di impegni prevalenti: cicli di pittura (ritratti, ponti di Roma, boschi, nature morte, migranti, temi sacri); impegni familiari totalizzanti; fasi di studio e sperimentazione sulle tecniche pittoriche e uso dei colori (pittura a spatola, studio di pennelli e colori per la resa delle ombre,…); pause di riflessione come premessa per nuove ripartenze creative (es. periodo dedicato a copiare grandi maestri: soprattutto Cézanne).

Un percorso artistico tuttora in evoluzione determinato dal desiderio di assecondare una grande passione più che dall’ansia di collezionare riconoscimenti e di significativi risultati economici. Per la serietà del suo impegno e la qualità dei suoi lavori Daria ha esposto in varie istituzioni e gallerie d’arte e ricevuto molti riconoscimenti artistici, di recente anche da Vittorio Sgarbi, come si potrà leggere nell’esauriente portale www.dariapicardi.it

Qui di seguito riportiamo alcune delle immagini che sono state proiettate durante la presentazione.