Eventi dell'Associazione

Vita Associativa: quinto incontro

Sabato 7 novembre– videoconferenza-ore 17,30 

Antonio Lacava, un eroe normale

 Mario Cantuti Castelvetri: il collezionismo come passione, ricerca e conoscenza

Il protrarsi della pandemia impedisce lo svolgimento degli incontri in presenza che erano e saranno occasioni di socializzazione oltre che di scambi culturali. Per ridurre le conseguenze negative di questa sospensione di convivialità e del piacere di condividere informazioni, idee ed esperienze di buon livello culturale, l’Associazione sta utilizzando le tecnologie della rete per non perdersi di vista e non smettere di occuparsi di temi importanti.

In questo 5° incontro con gli associati, c’è stata una fase preliminare di saluti con le persone che si collegavano, alcune informazioni del Presidente su imminenti appuntamenti statutari e poi la presentazione dei due incontri in programma, entrambi risultati di straordinario interesse ma anche a soprattutto di grande emozione per i motivi indicati qui di seguito.

Personalità lucaneAntonio Lacava, un eroe normale

Il maestro in pensione di Ferrandina (Mt) Antonio La Cava è fra le personalità che nel 2018 hanno avuto dal capo dello Stato il riconoscimento di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica «per l’impegno profuso nella promozione del valore della cultura».
Da vent’anni, infatti, La Cava porta i libri con il suo Apecar trasformato in libreria ambulante a ragazzi e adulti che vivono in borghi lucani dove spesso non ci sono strutture per la lettura. Questa idea nata nel 1999 e portata avanti con determinazione per richiamare l’attenzione sulla crescente disaffezione nei confronti della lettura e dell’approfondimento culturale, ha ricevuto l’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha inserito nella lista degli “eroi normali”. Persone che come il Maestro Antonio “non si sentono eroi ma si guardano intorno per colmare lacune e sostenere i più deboli”.

Guarda il video “Quirinale, Mattarella conferisce l’onorificenza al maestro di Ferrandina (Mt) Antonio La Cava“.

Questo è ciò che sapevamo dalla cronaca ma abbiamo invitato il Maestro La Cava per capire come si può realizzare una nobile “folle idea”, portandola avanti per un ventennio, su e giù per le colline di Basilicata, percorrendo centinaia di migliaia di km a 40-50km orari, con migliaia di ore alla guida di un furgoncino a tre-ruote.

Due brani video hanno introdotto il fitto scambio di domande-risposte: la cerimonia al Quirinale e un brano dalla trasmissione di RAI2 Che ci faccio qui condotta da Domenico Iannacone hanno mostrato ai numerosi associati in collegamento di vedere il veicolo-biblioteca, i fruitori del servizio (in prevalenza ragazzi ma anche anziani) e i luoghi della peregrinazione. E agevolato la formulazione di approfondimento sull’iniziativa, il riconoscimento di utilità, il significato ed il messaggio di vita e di speranza in questi luoghi del silenzio, defilati rispetto ai grandi flussi della contemporaneità.

E’ stata una fase molto bella, con molte informazioni e spunti di riflessione:

  • dati puntuali: il bibliocar passa una volta al mese; i libri sono tutti capolavori della letteratura per ragazzi che, per questo, hanno fiducia nella offerta letteraria perché sanno che ogni libro è di qualità…; non c’è un registro dei prestiti perché i ragazzi non vogliono negare a loro coetanei di altri paesi il piacere della lettura…;
  • motivazioni didattiche: anche durante gli anni di servizio nella scuola, La Cava si è sempre visto come maestro di strada. L’attuale presentazione e distribuzione di libri avviene ancora in strada. E coglie ogni occasione per iniziative didattico-culturali fuori dagli schemi come l’accoglimento della proposta di una giovanissima lettrice: “…maestro, e se i libri li scrivessimo noi?”. Proposta inattesa sfociata nell’originalissima iniziativa Libri Bianchi: quaderni con copertina rigida simile a quella di libri nei quali qualcuno inizia a scrivere un racconto che poi viene proseguito da altri, in luoghi diversi;
  • cittadinanza attiva: dall’educazione di famiglia (poverissima) ricorda l’insegnamento a restituire alla società quello che si è ricevuto e, se possibile, anche di più… La sua generosa iniziativa la sente quindi come un atto dovuto. Un nobile intento che richiama il severo passaggio del discorso di insediamento di Kennedy: …Non chiedete cosa può fare il Paese per voi ma chiedetevi cosa potete fare voi per Paese.
  • la genialata: eliminare l’aura di inaccessibilità delle biblioteche, togliere polvere dai libri e, anzi, mettergli le ruote… La scelta del mezzo, un furgone e tre ruote come quello della verdura che arriva sotto casa, è servito a esplicitare il concetto.

In questa fase s’è parlato anche dei sostegni che ci sono stati o che sono mancati, soprattutto nella fase precedente al 2013, quando un breve servizio della trasmissione televisiva RAI2, Ballarò, lo fece conoscere a livello nazionale.

Ma non è semplice trovare compagni di strada in una impresa che non fornisce vantaggi economici e che promette solo disagi e che per questo richieda una determinazione ed uno slancio straordinario mantenuto nel tempo con tenacia Lucana. Una tenacia sostenuta, come afferma il maestro La Cava dalla fiducia e dalla gratitudine dei destinatari della sua azione: allievi, insegnanti, anziani.

Un incontro che ha emozionato i partecipanti per i vari aspetti legati all’agire del Maestro La Cava: la generosità, la determinazione, la creatività, la passione e la cultura.

Passioni degli associati: Mario Cantuti Castelvetri – collezionismo come passione, ricerca e conoscenza

Alcuni degli aspetti dell’esperienza di Antonio La Cava (la cultura, la voglia di conoscenza, la passione della ricerca e della scoperta) si ritrovano anche nel nuovo incontro sulle Passioni degli associati, la quinta di una serie di presentazioni che sta riscuotendo crescente interesse da parte degli associati. Nel caso di specie si è discusso dei criteri e degli oggetti del collezionismo di Mario Cantuti: Le Tabacchiere e i sigilli (marchio che garantisce l’autenticità di un documento).

Mario Cantuti è stato anche relatore di questo incontro in via Nizza
https://www.lucaniroma.it/cerimoniale-di-stato-quando-la-forma-e-sostanza/

Le tabacchiere, tuttora utilizzate da alcuni fumatori (categoria minoritaria ma non estinta) erano in uso presso tutte le classi sociali come dimostrano gli oggetti della collezione di Mario Cantuti Castelvetrinella quale sono rappresentate varie epoche, diversi stili nazionali, vari materiali, diverse formedimensioni, decori e immagini.

Pur nella sinteticità imposta dalla tempistica dell’incontro, Mario Cantuti ha indicato le tante cose che raccontano le Tabacchiere della sua collezione, oggetti d’uso ricorrente in un periodo nel quale il tabaccare, ossia l’arte di annusare il tabacco per gusto ma anche per finalità mediche, era assai diffuso in tutte le classi sociali, come emerge dalla loro diversità di materiali e qualità estetica.

Il tabaccare non aveva distinzione di genere, anche le donne annusavano tabacco come si evince da questa elegante immagine che conferma la ricchezza di informazioni che si ricavano da oggetti d’uso, diventate nel tempo preziose testimonianze di luoghi, epoche, condizioni sociali e gusto estetico.

Alcune tabacchiere sono delle vere opere d’arte o di straordinario artigianato capace di lavorare materiali diversi materia e pregio artistico, altre sono anche una testimonianza della diversità di condizioni sociali, l’indicazione di un’appartenenza (es. forze armate, un’azienda, …), di rigore religioso o di licenziosità.

Queste caratteristiche sono state illustrate da Mario con una esposizione fluida, sintetica ma non priva di alcune aggiunte storiche ed aneddotiche che hanno legato gli oggetti a personaggi, a vicende storiche rilevanti o a costumi di vita sconosciuti o dimenticati.

Nella interazione con i partecipanti al video-incontro sono stati illustrati alcuni elementi chiave del collezionismo basato sulla passione della conoscenza piuttosto che dall’accumulo compulsivo di oggetti reso possibile da grandi mezzi economici.

Mario Cantuti, come in precedenza Luigi Noviello per le monete, ha indicato agli associati la forma del collezionismo possibile, da praticare con prudenza ed intelligenza: studio dei documenti disponibili (riferimento sia per gli antiquari e le case d’asta che per i singoli collezionisti), ricerca costante degli oggetti d’interesse nel circuito commerciale, ma soprattutto in quello dei mercatini, che possono anche essere luogo di scoperte sorprendenti ma solo se si ha la pazienza e la costanza di cercare tra migliaia di oggetti-cianfrusaglie. Adottando un metodo di frequentazione dei mercatini che può risultare utile se si ha chiaro l’oggetto della ricerca, il tempo per cercare, la pazienza di selezionare.