Iniziative esterne

Più Libri Più Liberi

Domenica 5 dicembre La Nuvola – Roma

La fiera della Piccola e Media Editoria dal significativo titolo Più libri più liberi celebra i suoi primi vent’anni alla Nuvola dello studio Fuksas, dopo un anno di interruzione a causa del Covid 19. Le lunghe file della inaugurazione di sabato 4/12 hanno segnalato concretamente il desiderio di partecipare ad un evento culturale ed alla festa per la ripresa.
La fiera dell’Associazione italiana editori quest’anno è dedicata al tema della libertà con 484 stand e oltre 500 incontri. “Abbiamo bisogno di ottimismo e di fiducia – ha detto il ministro Franceschini c’è una crescita di vendite e di lettori, frutti di un lavoro comune fatto in questi anni oltre che del maggior tempo dedicato alla lettura da parte di persone che durante la pandemia hanno trovato conforto nei libri”.

In questo ambito, è stato un bell’esempio di continuità e speranza la riconfermata presenza del padiglione del Consiglio Regionale della Basilicata nel quale hanno esposto nove case editrici: Altrimedia Edizioni, Dibuono Edizioni, Edigrafema, Edizioni Giannatelli, Edizioni Magister, Le Penseur Edizioni, Lilit Books, Osanna Edizioni, Valentina Porfidio Editore.

L’ufficio stampa dell’Assemblea lucana, ha messo in evidenza che “l’evento editoriale, dopo essersi fermato per un’edizione a causa della pandemia, è tornato in presenza per festeggiare i suoi 20 anni e il Consiglio Regionale della Basilicata, che riconosce la cultura quale elemento fondamentale per rafforzare i legami civili e politici della comunità lucana, nonché come risorsa per la crescita, non ha voluto mancare questo importante appuntamento”. E per sottolineare la rilevanza del “ritorno” la Struttura di Coordinamento informazione, comunicazione ed eventi, diretta da Pierluigi Maulella, ha programmato un articolato calendario di incontri, alcuni dei quali riguardano sia l’Associazione che alcuni suoi rappresentanti presenti con loro opere.

Nell’incontro sulla Cultura: una risorsa per la crescita, il Presidente Carmine Cicala ha ricordato il ruolo propulsivo del Consiglio Regionale della Basilicata che, negli anni, si è fatto carico non solo delle incombenze economiche ed organizzative legate alla Fiera ma ha patrocinato una articolata e preziosa serie di opere significative per la conoscenza della storia regionale (tra le più rilevanti, quelle per il 150° dell’Unità d’Italia), dei suoi uomini illustri, delle sue tradizioni, dei luoghi d’arte, dei problemi economici del presente, ecc., fino alla recente pubblicazione di una splendida edizione della Costituzione Italiana avvenuta per significativa coincidenza con il 50° anniversario della istituzione della Regione Basilicata. Una edizione con una bellissima grafica ed immagini (tre delle quali sono sul depliant-programma della Regione Basilicata) che crea una naturale attenzione soprattutto presso i giovani, primi destinatari del volume.

Le iniziative del Consiglio Regionale della Basilicata, in varie occasioni hanno anche  dato impulso al rapporto tra Università, Deputazione di Storia patria per la Basilicata, altre istituzioni culturali e le case editrici.

La fiera Più Libri più liberi, consente di osservare i libri da vicino, ammirarne la bellezza grafica, immaginare i contenuti e pregustarne la lettura, informarsi sulle tendenze editoriali internazionali, italiane e regionali. Il tutto nell’ambiente architettonico de La Nuvola che stupisce sempre e fa da cornice al bello ed al nuovo.

In questo ambito, particolarmente sfidante per gli editori/espositori si trovano importanti elementi comparativi utili per capire l’ispirazione editoriale di aziende che svolgono un lavoro tra enormi difficoltà, dappertutto ma ancora di più nel SUD Italia. Nel campo dei libri, lo sbilanciamento geografico a vantaggio delle regioni settentrionali in tutti i settori, si aggiunge ad altri fattori penalizzanti come la confusione del lettore di fronte alla profusione di titoli, l’assenza di librerie in tanti paesi, l’affermarsi di strumenti di comunicazione (televisione, internet) più facilmente fruibili, la difficoltà di promuovere adeguatamente il prodotto.

Secondo un affermato imprenditore lucano del settore, per fare editoria medio-piccola oltre alla follia ed al coraggio, occorre avere fantasia, professionalità e organizzazione. E’perciò particolarmente meritorio che malgrado le difficoltà strutturali e la pandemia da Covid 19, la riapertura della Fiera dopo un anno d’interruzione veda la presenza di 9 editori lucani, sia ancora più ricca di titoli e soprattutto di collane che riconfermano la loro fede nel libro come strumento di libertà di pensiero, di ricordo della storia locale e di quella del mondo dove molti lucani hanno operato talvolta da protagonisti. Con riferimento ai temi del lavoro, da segnale i libri su conoscenze necessarie per operare nella contemporaneità come gli interessantissimi manuali sui sistemi informatici necessari per la progettazione di strutture e sistemi complessi.

In materia, nel corso degli incontri informali con autori ed editori oltre che nelle presentazioni programmate, ci sono stati scambi di opinione ed approfondimenti sia sui contenuti di specifiche pubblicazioni che sulle linee editoriali. In particolare, non sono mancati interessanti scambi di opinione sul contributo dell’editoria alla comprensione della crescente complessità presente in Basilicata ed al conseguente cambiamento delle sue priorità.

Le nuove priorità derivanti da emergenze planetarie, nazionali e regionali saranno oggetto di scelte che avranno bisogno del coinvolgimento sia mentale che comportamentale di milioni di persone, il cui atteggiamento non dovrà essere influenzato solo dai media in cui c’è poco spazio per l’analisi delle complessità ma, si spera, dalla lettura di libri che hanno una superiore qualità argomentativa.

Su alcuni grandi temi è palese la grave insufficienza dei media. Come per esempio l’energia, di cui si parla in assenza di considerazioni geopolitiche e di conoscenze tecnologie per la riduzione dei rischi. Altro tema che dovrà recuperare una centralità sia nelle politiche globali che regionali è quello della Campagna. Un argomento chiave per il futuro dei Borghi lucani e per l’intera economia lucana, avrà bisogno di un’editoria capace di dare voce ad esperti (ce ne sono alcuni anche nelle istituzioni lucane) capaci di comunicare in modo comprensibile e piacevole, gli aspetti fondamentali di una cultura per la Nuova Agricoltura e le nuove professionalità che saranno necessarie per contrastare lo spopolamento, produrre ricchezza salvaguardare il territorio e la sua straordinaria biodiversità.

Valorizzazione della campagna: intervista a Rem Koolhaas

In questa prospettiva, potrà essere sicuramente di grande aiuto la distribuzione dell’editoria lucana in vari piccoli centri oltre che a Matera e Potenza. Questa diffusa presenza culturale ed imprenditoriale in centri minori della regione, che probabilmente è già oggi un motore culturale rilevante per i vari luoghi di presenza, potrebbe risultare ancora più importante quando la ri-scoperta della Campagna e della nuova agricoltura diventerà tema centrale per i destini del Pianeta e anche delle aree interne con i Borghi in via di spopolamento e di disgregazione sociale.

 
 

 

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