IL BRIGANTAGGIO IN BASILICATA
Crimine o resistenza? I briganti lucani e la loro complessa narrazione
Segnaliamo l’ultimo libro di Nicola Amato, lucano, nato a Venosa ma originario di Maschito, Il Brigantaggio in Basilicata, un’opera che approfondisce il fenomeno del brigantaggio lucano, il contesto storico in cui è nato e le diverse interpretazioni che ne sono state date nel tempo.
L’analisi del fenomeno del brigantaggio in Italia è intrinsecamente complessa, poiché la sua narrazione è permeata da una controversia persistente. Coloro che si avventurano a scrivere su questo argomento spesso si trovano di fronte al rischio di essere etichettati con giudizi perentori, caratterizzati da una dicotomia tra considerarlo un crimine più o meno organizzato o un atto di resistenza più o meno legittimo. Restare ancorati a una prospettiva critica e storica in sintonia con il contesto dell’epoca non è sempre agevole. La sfida risiede nel distinguere le azioni di resistenza da quelle criminali o speculative, poiché il brigantaggio, da un lato, rappresentava una forma di ribellione contro gli abusi dello Stato dell’epoca, ma, dall’altro, spesso si è manifestato come un pretesto per saccheggiare i poveri contadini e commettere atti criminali. Questa dualità ha creato una cornice ambigua, alimentata dall’emulazione e dalla confusione circostante il tema del brigantaggio.
Il testo analizza anche le cause scatenanti del brigantaggio e le forze che ne hanno plasmato l’evoluzione. Tra le quali vale la pena menzionare le profonde disparità economiche tra le regioni settentrionali e meridionali dell’Italia, e all’interno della stessa Basilicata, che hanno generato un crescente malcontento tra la popolazione locale. Ma anche la mancanza di riforme agrarie, le pressioni fiscali e le requisizioni forzate di beni e prodotti agricoli come mezzo per raccogliere risorse, la mancata risposta alle esigenze locali, le promesse di riforme e miglioramenti, l’assenza di autorità efficaci. Tutti questi elementi furono fattori scatenanti del brigantaggio; va tuttavia riconosciuto che, in quel clima caotico, non mancò chi approfittò della situazione per agire per puro opportunismo, compiendo crimini e razzie.
Questo libro offre nello specifico un’approfondita esplorazione del brigantaggio lucano, immergendo il lettore nella storia postunitaria della Basilicata e nelle difficoltà sociali ed economiche che alimentarono l’ondata di ribellioni contro il giovane Stato italiano. Partendo dal contesto storico del periodo, si analizzano le vicende di figure chiave come Carmine Crocco, Ninco Nanco ed altri briganti, divenuti simboli ambigui tra resistenza e criminalità, ma anche il ruolo delle donne nel brigantaggio lucano. Vengono tratteggiati la loro vita quotidiana, le strategie, e il legame con la popolazione locale, che li sostenne nelle loro incursioni in un Sud Italia travagliato.
Il libro approfondisce inoltre la risposta armata dello Stato, spesso cruenta e in taluni casi forse inutilmente aggressiva, e le molteplici interpretazioni del fenomeno del brigantaggio fatte da diversi studiosi.
C’è inoltre ampio spazio dedicato all’impatto del brigantaggio sulla società lucana: memoria e folklore, ballate, canzoni e filastrocche, storie e leggende, cibi e ricette tradizionali vengono approfonditamente trattati, con numerosi esempi e riferimenti che ne illustrano la persistenza nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo. Si affronta anche il tema dell’influenza culturale e della rappresentazione del brigantaggio nei media: dalla letteratura contemporanea al cinema e alla televisione, dai media digitali e social network all’arte contemporanea, fino al turismo culturale e al marketing territoriale.
Nicola Amato. Scrittore di romanzi e di saggi, per i suoi libri ha ricevuto nel 2022 una menzione di merito al Secondo Premio Letterario Internazionale Dostoevskij. È risultato inoltre finalista al concorso letterario nazionale Argentario 2022 e Premio Caravaggio. Infine, è stato finalista nel 2023 nella sezione Narrativa al IX Premio Internazionale Salvatore Quasimodo. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Luigi Giura per il suo impegno nella valorizzazione culturale di Maschito e della Basilicata. È autore tra l’altro del libro “Il Brigantaggio in Basilicata”, che sta ottenendo un notevole successo. È tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale, esperto ICT. É stato docente presso la facoltà di scienze della comunicazione dell’università Insubria di Varese. Tuttora è docente all’università di Alberta in Canada dove insegna online materie inerenti alle tecnologie della comunicazione. Infine, si occupa attivamente di divulgazione scientifica, e a tal proposito è socio di DeCifris (Associazione di promozione della crittografia) e di SICYNT (Società per la diffusione della cultura cyber e delle nuove tecnologie).

