Eventi dell'Associazione

La Basilicata che non ti aspetti

Venerdì 14 maggio – video incontro ore 18,00

 

Le associazioni di lucani nel mondo (circa 140), in aderenza alla lettera ed allo spirito dei loro statuti si impegnano a: divulgare storia, tradizioni, valori civili, artistici, culturali della Basilicata; approfondire e diffondere la conoscenza dei suoi problemi sociali, economici ed ambientali, con la speranza esplicitata da alcuni statuti di  contribuire alla loro soluzione!

La limitatezza delle risorse non consente di contribuire come desiderato ma non fa venir meno l’attenzione e l’impegno verso chi opera per il bene del territorio da parte di tutti, comprese associazioni lucane in italiane che per vicinanza geografica hanno maggiori opportunità per interagire con operatori socio-culturali, imprenditori, comprare prodotti lucani, visitare la Basilicata, prendere parte ad eventi.

Partendo da queste considerazioni, Filippo Martino (Associazione dei Lucani a Roma) e Tommaso Ruggieri (Associazione Amici della Basilicata in Lombardia), hanno illustrato le finalità dell’iniziativa decisa dai Presidenti delle associazioni lucane in Italia.

Per intensificare e accrescere la sinergia tra le loro iniziative le Associazioni hanno concordato di organizzare incontri congiunti con i vari operatori lucani al fine di   conoscere meglio la realtà locale che, anche nella piccola Basilicata, è articolata e complessa. Incontri che, grazie alle moderne tecnologie di rete, possono essere fatti senza molto dispendio di tempo e soldi oltre che rendendoli accessibili via dirette su Facebook a tutti le altre associazioni lucane nel mondo interessate.

Tra le possibili iniziative da programmare: diffusione d’informazioni finalizzate a migliorare l’immagine e favorire il Visit Basilicata, pubblicizzare eventi, prodotti ed imprese ed incentivare il compra lucano… Una diffusione di informazioni fatta non solo tra gli associati ma anche tra il più vasto pubblico di amici e follower sul web, un patrimonio di attenzione che varie associazioni si sono guadagnate nel tempo.

Da vari dati ed informazioni dal territorio lucano, emerge una realtà in chiaroscuro con i problemi di sempre ma anche con riconoscimenti esterni (assegnazione di 5 bandiere blu nel 2021), nuove attività e profili imprenditoriali inattesi, da Basilicata che non ti aspettiEd è con questa speranza che le associazioni italiane hanno deciso di passare dalle parole all’azione organizzando un video incontro per:

  • conoscere le previsioni turistiche dell’estate 2021
  • incontrare giovani imprenditori che non hanno abbandonato il territorio e fanno prodotti di nicchia per l’enogastronomia, la cosmetica, la fitoterapia.

All’incontro, condotto da Eleonora Locuratolo, vice Presidente vicaria dell’Associazione dei Lucani a Roma, hanno partecipato presidenti delle associazioni lucane in collegamento sulla piattaforma ZOOM mentre numerosi associati ed amici hanno seguito la diretta su Facebook.

TURISMO 2021: CHE ESTATE SARÀ IN BASILICATA?

L’incontro col Direttore Generale dell’APT-Agenzia per la Promozione Territoriale della Basilicata Antonio Nicoletti  è avvenuto a poche ore dalla chiusura della settimana della Borsa Internazionale del Turismo-BIT 2021. L’evento annuale nel corso del quale, operatori privati ed istituzioni si scambiano informazioni sulle prospettive e sulle proposte per la stagione turistica.

Nel suo stringato ma ricchissimo intervento il Dr. Nicoletti ha fornito indicazioni sui punti principali della strategia per far ripartire il turismo, caratterizzata dalla conferma di scelte del passato e di nuove iniziative, oltre a misure inedite a sostegno degli operatori del settore:

  • campagna per il  turismo all’aperto fruibile da parte di tutte le fasce d’età (Basilicata en plein air). Una offerta coerente col desiderio di ampi spazi che caratterizzerà anche l’estate 2021 perchè essi sono semplici da trovare in una regione verde, con il maggior numero di territorio “protetto” (5 parchi naturali e varie aree protette), con due costiere diverse, insignite complessivamente da 5 bandiere blu;
  • potenziamento della comunicazione con linguaggi nuovi e in lingue straniere (Basilicata senza confini) e in luoghi italiani di grande visibilità come le stazioni ferroviarie dell’Alta Velocità;
  • pubblicizzazione dei circuiti d’arte moderna e contemporanea, delle manifestazioni d’arte nella natura (NaturArte)
  • turismo nei Borghi, per attività slow oppure per impegnativi percorsi nella sentieristica, collinare e montana
  • turismo adrenalinico nei numerosi attrattori (l’ultimo a Castelsaraceno, un ponte tibetano di circa 600m, il più lungo del mondo nel suo genere.

Insomma, una serie di iniziative per fare della Basilicata una destinazione capace di soddisfare le esigenze del turismo contemporaneo, mettendo a valore il patrimonio naturale e paesaggistico, la qualificata offerta balneare, gli eventi culturali e le bellezze diffuse nei borghi delle aree interne. Con un massaggio implicito: è bello andare in Basilicata per fare  tutto o per non fare niente

Tra le cose di particolare interesse per i presidenti che hanno partecipato all’incontro è stato l’annuncio di alcune iniziative che riguarderanno le associazioni di lucani nel mondo e l’aiuto che esse potranno dare per migliore l’immagine turistica della Basilicata.

 

NOVITÀ DAL MONDO DELL’AGRICOLTURA LUCANA

La Basilicata ha una grande biodiversità e larghissimi spazi poco antropizzati ricchi di specie vegetali assai richieste nella gastronomia, nella cosmetica e in medicina (Erbe e benessere).
E questo spinge alcuni giovani imprenditori a praticare un’agricoltura che richiede nuove conoscenze sia per la produzione che per la commercializzazione in un mercato sempre più interessato a prodotti di nuovo tipo. E’ un mercato interessante ma anche molto sofisticato e competitivo che richiede professionalità.

Per questo è importante saperne di più da operatori in Basilicata come i titolari delle imprese che sono stati invitati. Due dei quali provenienti da San Mauro Forte la cui attività venne casualmente segnalata in questo evento dello scorso gennaio (Musica, Luoghi e Riti: San Mauro Forte, i Campanacci e altre…).

I tre operatori sono stati scelti seguendo alcuni criteri: completezza del processo, dalla coltivazione (la cavatura, per i tartufi…) al consumatore; innovazione; eccellenza.

 

PISTACCHIO LUCANO

San Mauro Forte si aggiunge a Stigliano come centro lucano di eccellenza con una produzione di pistacchio in terreni in cui erano prevalenti cereali ed uliveti. Tra le imprese con una buona presenza soprattutto nella vendita on line, c’è l’Azienda Agricola Serrealte, nata nel 2003.

Dopo 3 anni di coltivazione di cereali, nel 2006 l’azienda Serrealte avvia la riconversione che punta sul pistacchio come produzione principale aumentando il numero di piante fino a circa 3.000 su 11 ettari di terreno. Dal 2015, è un’azienda certificata nel “Registro delle Eccellenze Italiane”.

Giovanni Malacarne ha parlato della sua storia personale di “imprenditore per caso”: indeciso tra la valigia dell’emigrante e il restare scommettendo sul territorio.  Dopo il diploma, ha scelto di restare e pur non avendo terreni in proprietà né competenze in agricoltura ha scelto per caso di occuparsi della coltivazione del pistacchio, qualche anno fa del tutto inesistente! Cioè, ha scommesso sull’agricoltura non tradizionale e sull’innovazione.

L’innovazione è stata la chiave della commercializzazione. Infatti, la necessità di avere un’identità digitale ben riconoscibile per ampliare il proprio business e i contatti commerciali ha spinto Serrealte ad essere tra le aziende agricole più impegnate nell’ e-commerce.  Dopo aver aperto un profilo aziendale sui principali social network, ha aumentato la sua visibilità online su importanti blog di cucina ed incrementato le vendite.

 

TARTUFI LUCANI

Nonostante sia meno conosciuta rispetto ad altre regioni italiane, la Basilicata è terra di tartufi di grandissima qualità, come dimostrato da ricerche scientifiche condotte dall’Alsia (Agenzia Lucana Sviluppo e Innovazione in Agricoltura) ed altre istituzioni scientifiche. La scarsa conoscenza della Basilicata come Terra di Tartufi è forse dovuta all’assenza di una tradizione gastronomica che ne prevede l’utilizzo, ma ciò non impedisce che i tartufi diventino una risorsa per l’economia e la conoscenza delle zone montane. Infatti, proprio nelle aree interne, collinari e montane si trovano il tartufo detto scorzone estivo, il bianchetto e quello invernale mentre nelle zone più umide si trova anche il tartufo bianco pregiato. I tuberi di queste zone, confezionati ed etichettati fuori della Basilicata sono venduti come tartufi delle Langhe ecc.

A San Mauro Forte, opera un’impresa di questa nuova agricoltura, la Viggiani Tartufi, affermata realtà nella produzione, trasformazione e distribuzione di tartufi freschi e lavorati. Tartufi che provengono dal cuore verde della Basilicata in un paesaggio collinare fra le Dolomiti Lucane e l’Appennino. Il titolare  Michele Viggiani ha iniziato come cavatore di tartufi e poi ha deciso di creare un’azienda per aggiungere valore al suo lavoro e per offrire al mercato la garanzia di un  prodotto selezionato e lavorato con grande professionalità avvalendosi di una strumentazione dagli standard elevati per preservare profumo e freschezza dei tartufi. Per altre info www.viggianitartufi.it.

Anche nel caso dell’esperienza di Michele Viggiani, di grande interesse è stata la narrazione di storie ed aneddoti legati al prodotto, come il tartufo bianco di 460 gr. kg che ha vinto il 1° premio ed è stato “battuto” all’asta di Matera per più di 6.000€ (offerti in beneficenza!).

Una lezione di laboriosità, competenza, ricerca dell’eccellenza, generosità!

 

ZAFFERANO

Lo zafferano è delicato e proprio per questo la sua coltivazione è una pratica onerosa che regala un prodotto pregiato, con qualità organolettiche e benefiche per il metabolismo.

Il suo alto costo è dovuto alla lavorazione a mano, alla lunghezza ed alla delicatezza del processo: predisposizione del terreno, piantumazione, raccolta del fiore, espianto ed essiccazione degli stimmi, confezionamento.

Negli ultimi tempi, la Basilicata ha potenziato la capacità produttiva dell’oro rosso grazie ad aziende giovani e motivate che producono zafferano di alta qualità, e in aprile, lʼAssociazione Zafferano Italiano ha dichiarato Ripacandida (Pz) nuova città dello zafferano.

Ed è stato proprio uno dei relatori di questa serata, Donatello Chiarito a consegnare al Sindaco di Ripacandida Giuseppe Sarcuno l’attestato ed i   cartelli da apporre all’ingresso del territorio che l’Associazione ha progettato per dare riconoscibilità alle città dello zafferano.

Ripacandida (Pz), sorge sopra una collina nel cuore del territorio Vulture-Melfese ed è celebre anche per la splendida chiesa di San Donato con lo spettacolare ciclo d’affreschi del 1500.

L’Azienda Agricola Donatello Chiarito, un’impresa giovane di Ripacandida è specializzata dal 2013 nella coltivazione e lavorazione di spezie e piante aromatiche tra cui lo zafferano, la melissa, la camomilla, il finocchio, il timo, la menta, la malva, rosmarino, salvia, basilico.
Prodotti che sono venduti in purezza oppure come spezie all’interno di prodotti alimentari: pasta secca, biscotti e taralli, confetture e miele, mousse e cioccolatini, olio extra vergine di oliva di produzione propria.

Il personale dell’Azienda Agricola Chiarito utilizza tecniche di produzione naturali e manuali, per non alterare e modificare le qualità organolettiche del prodotto finito. Inoltre, non utilizza nessun tipo di diserbante pesticida o prodotto chimico che possa modificare le caratteristiche delle coltivazioni. La sua eccellenza è stata determinante nell’assegnazione del riconoscimento a Ripacandida di Città dello Zafferano.

Da segnalare, oltre la vendita on line dei prodotti, shop.aziendagricolachiarito.it, anche la possibilità offerta ai praticanti del “turismo esperienziale” di raccogliere a novembre i  delicatissimi fiori, alle prime luci giorno.  Iniziativa interessante, svolta anche dalla Viggiani Tartufi,  per incentivare l’uso di prodotti lucani di superiore qualità ed  avvicinare persone alla comprensione della migliore agricoltura praticata in Basilicata.

L’intervento del Presidente dell’Associazione Amici della Lucania Asti e Provincia, lo chef Antonio di Stasi, ha sottolineato vari aspetti.

Tra gli altri la crescente rilevanza di questa agricoltura di nicchia sia per gli aspetti economici che per la conoscenza della Basilicata da parte di consumatori sofisticati dell’Italia e del Mondo.

Nella cucina di grande qualità, stanno diventando molto ricercate proprio erbe e spezie che regalano grandi emozioni sensoriali, come quelle messe sul mercato dalle tre aziende di questo incontro che ha mantenuto fede all’essenza del suo titolo: le buone sorprese da una Basilicata che non ti aspetti.

A termine dell’incontro e chiusa la diretta su Facebook, Filippo MartinoTommaso Ruggieri insieme al Direttore Pierluigi Maulella (che ha comunicato l’impossibilità di partecipare del Presidente Carmine Cicala per imprevisti degli ultimi minuti) hanno commentato positivamente l’incontro e hanno convenuto di proseguire le iniziative mantenendo il titolo, le finalità e lo spirito.

 

L’incontro può essere rivisto sulla pagina Facebook della nostra Associazione https://www.facebook.com/AssociazioneLucaniRoma/.